
E' il nome della pagina facebook di un gruppo di ragazzi genovesi creata alle prime avvisaglie dell'alluvione. Il giorno dopo, quando, questa ha iniziato a interessare il Piemonte e la mia città, ne è stata creata una con il nome di Rio in piena Alessandria.
Questi ragazzi hanno lavorato in modo esemplare raccogliendo notizie e facendole girare sempre su facebook e twitter. Il loro lavoro ha permesso, oltre che informare, a mandare aiuti e convogliare persone dove ce n'era bisogno. Il gruppo genovese ancora in questi minuti sta lavorando perchè l'emergenza maltempo non è mai finita a Genova e sta ricominciando anche qui da noi.
Con questo post voglio mettere in evidenza due cose:
1) Che i giovani, i nostri ragazzi sono, lo sono stati e sempre lo saranno i nostri veri angeli. Sono coloro che accettano le sfide a volte impossibili, sono quelli che credono nell'uso sano di internet e, soprattutto, sono coloro che non guardano colore politico o della pelle quando c'è da rimboccarsi le maniche. Tantissimi ragazzi stanno in questo momento spalando nel fango, aiutano a crescere la loro città e, la sera, quando rientrano, scrivono sulle loro pagine che ce la faranno.
2) Internet: sono sempre più convinto che sia uno strumento libero e indispensabile e che va difeso con tutte le nostre forze. Ancora una volta si è rivelato indispensabile per far circolare notizie in modo veloce ed efficace e, soprattutto, ha permesso la diffusione di notizie complete, spesso anche di carattere urgente come richieste di aiuto.
Questi angeli con il fango sulle magliette magari sono gli stessi o solo in parte che manifestano sulle strade per una società più giusta. Facciamo in modo, d'ora in avanti, di non gettare loro ulteriore fango con le nostre chiacchiere e battute da osteria.
Grazie ragazzi di Genova, grazie ragazzi di Alessandria.
Lorenzo


