
Cara Sindaco(nel senso che mi piacerebbe sapere quanto lei sia costata alla sua comunità), due parole non di più, non voglio rubarle il Suo prezioso tempo.
Lei si è paragonata a Ipazia, Ὑπατία, una scienziata martire del 300 d.c. , perchè ha perso le primarie nella sua città. A parte che non ci vedo nessun nesso logico, perdere le elezioni non è perdere la vita per le proprie idee e ci sono almeno un paio di ragioni per cui in lei è impossibile: lei non ha idee e non morirebbe certo per quelle se ne avesse. Genova ne è la testimonianza.
Si faccia un bell'esame di coscienza politico, insieme ai suoi compagni ( ohh scusi mi è sfuggito, non volevo offenderla) dimissionari e poi un esame di coscienza storico e, magari, già che c'è un esame di coscienza vero e proprio, specialmente dopo l'alluvione.
Ah un consiglio, metta da parte la sua ormai risaputa saccenza e arroganza.
Ma la vera domanda è questa, stia bene attenta e se non conosce i vocaboli prenda un dizionario:
Ma se lei si è paragonata a Ipazia perchè ha perso le primarie, a chi dovrebbe paragonarsi uno/una che ha perso il lavoro?
Lorenzo

