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venerdì 24 agosto 2012

Trainspotting - 24 hour Party people











Un libro, tradotto anche in film e un film vero e proprio sui ragazzi fine anni '70 inizio anni '80. Quella che tutti, a torto o a ragione, abbiamo chiamatoNEW WAVE.
Posto due video dei due film e il testo della traduzione del primo.
Personalmente credo che gli anni 80 non siano ancora stati sviscerati a dovere, è un periodo molto fertile, una rinascita dettata dalla decadenza punk oppure una decadenza del fertile e originale fenomeno punk?
Nessuno lo sa ancora

Lorenzo

Titolo Canzone Tradotto: I Sentimenti Del Ragazzo


guida ragazzo il cane ragazzo
ragazzo angelo sporco e intorpidito
all'entrata boy
lei era un rossetto boy
era bella boy
e lacrime boy
e tutto nel tuo inconscio boy
avevi le mani e la ragazza boy
e acciaio boy
avevi le chimiche boy
sono cresciuto sempre vicino a te boy
e tu ti lamenti boy
ti ha detto vieni vieni
ti ha sorriso boy

(ripeti)

lascia scivolare i tuoi sentimenti boy
ma mai la tua maschera boy
bionda a caso boy
bionda ad alta densità di ritmo boy
campagna bionda
bionda ad alta densità
sei la mia droga boy
sei vero boy
parlami boy
e cane eccellente e ragazzo sporco e intorpidito
ti stai bagnando ragazzo
grandi grandi tempi ragazzo
orso acido boy
pupe e pupe
e pupe e pupe e pupe
e ricordare niente boy
ti piace il mio corno di stagno boy?
ti bagna come un angelo boy
deragliato

Hai una bocca di velluto
sei così succulente e bello
luccicante e sporca
momenti meravigliosi e bollenti
sui fili del telefono
e Dio e tutto
sul tuo telefono
ed entra un angelo

guardami mà
ubriaco accovacciato nel buco d'una metropolitana
a Tottenham Court Road
sono appena uscito dalla nave
parlando con la piu' bionda che abbia mai conosciuto
gridando birra birra birra birra*
gridando birra birra birra birra
gridando birra birra birra birra
gridando birra birra birra
gridando mega mega cosa bianca
mega mega bianca
mega mega bianca
mega mega
gridando birra birra birra birra
mega mega bianca
mega mega bianca
talmente tante cose da vedere e fare
nel buco della metro
vera bionda che torna a Romford
mega mega mega che torna a Romford
ciao mà, ti diverti?
ed ora sei per la tua strada?
verso una nuova tensione
malditesta



Nota di traduzione:
*”Lager” è la classica birra bionda. Il testo è un flusso disordinato di pensieri ed emozioni,
cosi’ neanche il testo italiano ha punteggiatura, eccetto due punti interrogativi ‘necessari’.


domenica 21 febbraio 2010

E ora tocca a voi, ragazzi




Perchè non si parla dei ragazzi d'oggi??
Cosa non fanno per non essere al centro di un dibattito o, meglio, una trasmissione tutta loro?
Ecco il punto signori.
Quando si parla dei nostri ragazzi loro sono solo o l'oggetto della discussione oppure gli invitati.
Io me lo vedo, anzi lo abbiamo visto, il Bruno Vespa di turno che dice :" ed ecco facciamo entrare un giovane", come se entrasse un cane di razza, " ammiratelo, è proprio lui, e poi non dite che non parliamo di loro" esordirebbe il presentatore " attento ai problemi di oggi".
Ma è come se vi dicessero: preferisci un negozio tutto tuo o fare il commesso, la comparsa?
Beh fate un po voi.
I ragazzi non fanno nulla di notevole, di incisivo, si sente spesso dire. Hanno sempre la cuffia in testa ad ascoltare musica.
Beh io dico, ma lo sapete che quando quella cuffia se la tolgono la loro fantasia è sui palchi pensando di suonare un pezzo con il loro gruppo preferito oppure fantasticano di essere uno di loro? Lo sapete che immaginano di scalare le montagne da soli, di correre liberi in moto, di conquistare una ragazza, oppure di saper scrivere un libro e ne immaginano la trama.
Sono gli stessi sogni che facevamo noi.
Ma noi, adulti , la mia generazione di voltafaccia e signorotti da strapazzo, non ce lo ricordiamo o meglio, non vogliamo ricordarlo perchè pensiamo sia un peccato aver fantasticato.
Ma, cari signori, abbiamo fatto di peggio: abbiamo sgretolato il passato e disarticolato il presente , rendendo il futuro, il loro futuro nebuloso.
I nostri ragazzi nuotano nel loro habitat come degli astronauti dentro le capsule senza gravità: c'è di tutto nel loro ambiente ma non c'è alcuna scala di merito, non ci sono sostegni cui aggrapparsi, pedane su cui sostare per ripartire.
Non si può vivere di soli surrogati: un mondo fatto di miraggi alla lunga stravolge la mente.
La speranza, la fiducia, la consapevolezza della propria identità, la certezza del proprio destino non si acquista nei megastore e nemmeno in internet.
La soluzione? Non voglio sentir dire parole vuote e senza senso del tipo " investiamo sui giovani" " riformiamo la scuola" " discutiamone con loro" " dialoghiamo". Cazzate, emerite cazzate.
La soluzione vera è : togliamoci noi dalle balle , anzi io ho 50 anni aspetto ancora un po e non ho ancora finito il lavoro, toglietevi dalle balle vecchi di corpo e di mente, lasciate il posto fisico a loro, fate fare trasmissioni a loro, date loro in mano le redini della scuola, dell'università, dei centri di ricerca, della politica.
Il miglior preside??? Un 30enne con la voglia di fare!!!!

PS: In questo momento su Rai Uno ore 17,55 c'è un ragazzo al centro, seduto su uno sgabello, un cantante, ed è giudicato da una pletora di senescenti con età minima 65 anni, giornalisti, critici ecc........... Approposito, come ho messo sull'altro mio blog, fra il pubblico non c'è una persona che non sia bianca!

Lorenzo



mercoledì 18 novembre 2009

NON E' UN PAESE PER GIOVANI!!!




Ho trovato questo bellissimo articolo scritto da una giovane sul sito che troverete in fondo.
Meditiamo tutti su questo articolo, personalmente l'ho intesa anche come una bellissima risposta al video che avevo postato.


Lorenzo


Noi giovani dovremmo rappresentare la parte dinamica della società, gli innovatori e - io direi anche - i custodi del pensiero critico.
Abbiamo visto in televisione la caduta del muro di Berlino, i processi di Tangentopoli e le stragi di mafia, non ci siamo formati nella prima Repubblica e non ci siamo costruiti false illusioni sulla seconda.

Viviamo l'era della globalizzazione e del consumismo, del conformismo e dell'apparire, ma pochi di noi si rendono conto del fatto che dovremo rivedere al ribasso le nostre aspettative.
L'operazione di rapina nei confronti delle giovani generazioni, inizia alla fine degli anni '70, con il ridimensionamento del welfare, per continuare negli anni '90 con le riforme pensionistiche, che lasciando invariato il trattamento previdenziale delle vecchie generazioni, hanno addossato sui giovani tutto il peso dell'invecchiamento della popolazione.
Da ultima la riforma Gelmini è l'esempio emblematico di come la cattiva gestione della cosa pubblica possa produrre effetti disastrosi, non sui privilegiati, ma sui più ricattabili, studenti e precari.

Le responsabilità degli attuali sessantenni, abili a mantenere le posizioni di potere, sono chiare e facilmente dimostrabili.
In un simile contesto, la reazione e lo scontro generazionale sarebbe naturale, invece troppo spesso ci accontentiamo di essere figli, mentre dovremmo capire che siamo cittadini.


Viviamo in una società ingiusta e iniqua, che non investe sulle sue risorse, giovani e meritevoli.
Centinaia di giovani ogni anno vengono, in qualche modo, cacciati via da questo paese, per andare a lavorare all'estero.
I giovani italiani rispetto ai loro coetanei europei, contano meno: socialmente, economicamente, politicamente.
Secondo il rapporto Luiss 2008 "Generare classe dirigente", il 45% dei leader italiani, nella politica, nelle istituzioni e nel mondo produttivo, ha più di 70 anni.

I Giovani italiani hanno il minor peso politico dei paesi occidentali. Siamo l'unico grande paese in cui solo un 25enne su 4 è occupato, e quel 25enne impiegato è sempre precario.
Perché alla flessibilità non sono state affiancate misure di protezione sociale.
Siamo l'unico paese europeo, insieme alla Grecia, a non avere a livello statale il reddito minimo di cittadinanza.

Ai giovani non resta che appoggiarsi fino ai capelli bianchi alle famiglie d'origine - l'unico vero ammortizzatore sociale delle giovani generazioni. Siamo giovani nel momento sbagliato e rischiamo di diventare vecchi nel modo peggiore.
Pensiamo in grande!!!
"Uno sguardo al passato, i piedi nel presente, dritti verso il futuro".
Di PAOLA CALORENNE


http://ilpuntorosso.webnode.com/news/non-e-un-paese-per-giovani-/