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sabato 19 settembre 2009

Viaggio a Firenze

Uno dei miei primi viaggi è stato a Firenze con Spigutz, avevamo 17 anni, lui è quello biondo..io il fantasma alla sua sinistra.
Sacco a pelo e zaino, pochi soldi, ma tanta voglia di scoprire il mondo e parlare con la gente.
La meraviglia di calpestare suoli diversi, di vedere opere d'arte, di confrontarsi con il mondo circostante.

Eravamo in Piazza della Signoria, quando il selciato era ancora bello, avevo una fame da lupo.
Vediamo un carrellino, tipo quelli che vendono i gelati da passeggio, con del vapore che usciva.
Io mi avvicino e chiedo al signore, cosa è quella roba?? Lui, è trippa!!! Cristo, siamo a Luglio, gli dico!
Ehi siamo a Firenze e qui si mangia la........( non ricordo il nome, era stranissimo, dialettale)
Allora decido di mangiarla, la ordino. Prende un panino, tipo rosetta, ci mette una fetta di quella trippa fumante poi immarge la parte superiore del pane e la intinge in quella brodaglia primordiale che fumava dal carretto, e mi dice ecco!! Buon appetito, sò 500 lire.
Al primo morso non riesco tagliare con i denti il trippume tanto duro che era.
Al secondo morso il trippame si sfila dal panino e rimane penzoloni dalla mia bocca, sembravo un cane che avesse appena rubato una bistecca, mancava solo che mi mettessi a correre per la piazza con spigutz all'inseguimento.
Mi rimangono allora solo le due parti del panino, unto e trisunto, lo butto via e stavolta un vero cane lo annusa e se ne scappa lontano, ovviamente lasciando li il rimasuglio di quella prelibatezza fiorentina.
Mi rifeci la sera con due scatole di fagioli e del formaggio........e una bella fumata in compagnia.

Lorenzo

mercoledì 15 luglio 2009

La radio Libera

Siamo nel 1974, le radio libere entrano prepotentemente nell'etere, portando musica e discussione al di fuori dei canali istituzionali. Radio in mano alla gente e per la gente.
Radio Veronica ad Alessandria era nella sede di Lotta Continua, in un angolo in fondo ad una grande stanza, formata da una scrivania, una sedia, qualche piatto recuperato, un mixer affittato. Il trasmettitore era sul tetto e la sua potenza non arrivava a coprire tutta la città, anzi, le prime volte faceva fatica ad arrivare alla fine della via. Addirittura una volta un commentatore venne in sede perchè faceva prima che telefonare!
Il mio primo album trasmesso fu Clic, di F. Battiato, allora quasi sconosciuto. Ricevettti due telefonate : una perchè quella musica aveva fatto addormentare un bimbo piccolo e l'altra perchè grazie a me il marito aveva abbassato la radio. Bell'inizio pensai.
Ma era la musica che ascoltavo allora, non potevo certo mettere Baglioni o Battisti, semplicemente li odiavo.
Mi sentivo un DJ, un pò alternativo ma sempre un DJ. Imparai a sfumare i pezzi, a fare commenti. La prima volta che parlai al microfono la bocca mi si seccò peggio del deserto del Nevada. Rimasi bloccato peggio che fulminato dalla sfinge. Flavio per aiutarmi, prese il microfono, dimenticandosi che aveva "fumato" e si mise a ridere senza freni, lasciando gli ascoltatori a bocca aperta, Spigutz seduto davanti a noi piegato in due, era la sua posa preferita, dal ridere, ripetendo le cazzate dette da me e Flavio. Ma la ciliegina sulla torta era una ragazza che mi piaceva molto che mi guardava con compassione e quando la guardavo si girava dall'altra parte. Insomma un vero e proprio fiasco iniziale.
Il nostro primo programma, condotto da me e Flavio (spigutz ne conduceva uno tutto suo di musica popolare) era di musica rock. La siglia era di Frank Zappa, l'attacco iniziale di Peaches en Regalia,ascoltarla nel video qui sotto mi mette le lacrime agli occhi.

Io mettevo musica più sull'elettronico, la mia passione di sempre, dai Popol Vuh ai Can fino ai Tangerine, con innesti di Pink Floyd e Soft Machine, Flavio più sul Jazz rock, es Brand X. Ma comunque eravamo interscambiabili, tutti e due ascoltavamo comunque le stesse band.
Furono momenti veramente belli, accompagnati poi dalla vitalità di quell'ambiente, sempre molto frequentato e molto vivo. Ognuno portava agli altri le proprie esperienze e esigenze, quasi sempre tramutati, poi, in lotte politiche.
Quella ragazza dopo quanche giorno non la rividi mai più.

Lorenzo

Radio Veronica (onde rosse)

Radio Veronica è stata per me il mio primo punto di aggregazione per quello che sarebbe diventata la mia esperienza giovanile in politica.
Il primissimo approccio è stato quando avevo 15 anni, siamo nel 1974, io, Flavio e Spigutz volevamo essere partecipi di una "festa popolare" organizzata dai gruppi extraparlamentari di allora.
C'è da dire che noi tre eravamo già da un paio di anni un pò diversi dagli altri coetanei. Ci interessavamo di musica, arte, facendo anche lavori tipo disegni per le manifestazioni di allora (Spigutz era molto bravo a disegnare, memorabili erano i due vecchietti con occhialini tondi e zaino in spalla in giro per il mondo).
Eravamo insomma "alternativi", tanto che ci chiamavano THE PLASTICS.
Ora questi 3 plastics alla festa popolare con sapevano come entrare in scena, loro non ci conoscevano, ma noi conoscevamo loro, quindi sembravamo una tribù primitiva con il desiderio di parlare tramite segni.
Abbiamo appeso i nostri disegni come venivano, del tipo no alla guerra in Vietnam, no all'eroina e altri simboli comunicativi.
Flavio si era messo a suonare la chitarra, io a parlare come un cantastorie e spigutz a ridere dietro i cartelloni piegato in due.
Beh, non ci crederete, ma abbiamo attratto una folla discreta ad ascoltarci.
La temperatura salì quando un gruppo di ragazze si misero a ballare davanti a noi, suscitando un battimani quasi unanime.
Spigutz, vedendo che c'erano ragazze, smise subito di ridere, e si mise a ridisegnare altri cartelloni ed io a improvvisare storie, Flavio che aveva finito il suo ristretto repertorio aiutato da un folto gruppo di tamburi,flauti,e altre chitarre sembrava un extraterrestre.
Ci sentivamo al centro del mondo, accettati dalle persone che avevamo sempre sognato do appartenere, dagli hippies, ai famosi "cani sciolti", indiani metropolitani (agli arbori), LC, AO e che più ne ha ne metta.
Così ebbe inizio la mia avventura, durata 4 anni, in un mondo fatto di giovani che avevano cose da dire, voglia di fare insieme edi costruire un futuro migliore.

Dedicato a Flavio e Spigutz
Lorenzo