Visualizzazione post con etichetta fotografia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fotografia. Mostra tutti i post

venerdì 27 aprile 2012

lunedì 16 aprile 2012

Robert Doisneau - La timidezza e l'arte fotografica


 Un fotografo timido, come la sua Parigi in un giorno di foschia quando non vuole mostrare il meglio di sè, eppure uno dei più bravi fotografi del '900.
Parigino fino all'osso è stato un pioniere del fotogiornalismo.
Noto per la sua immagine del 1950 “Le baiser de l’hôtel de ville”, la foto di una coppia che si bacia per le strade affollate di Parigi.
Robert Doisneau era noto per le sue immagini modeste, giocose e ironiche di accostamenti divertenti delle strade di Parigi e dei caffè. Influenzato dal lavoro di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson, in oltre venti libri ha presentato una visione affascinante della fragilità umana e della vita come una serie di momenti tranquilli e incongrui.








 Il lavoro di Doisneau dà risalto inconsueto e dignità alla cultura di strada per bambini, tornando continuamente al tema dei bambini che giocano in città, liberi da parte dei genitori. Il suo lavoro tratta il gioco con serietà e rispetto. In suo onore, e grazie a questo, ci sono diverse scuole a lui intitolate.
Alcune delle fotografie più memorabili di Doisneau sono state prese dopo la guerra. E ‘tornato alla fotografia freelance e ha venduto le fotografie ad altre riviste internazionali.
La sua Parigi è sempre protagonista come sottofondo ai suoi soggetti, più di tutti la Tour Eiffel, forse il simbolo più conosciuto. Protagonista anche in quelle piccole sfacciataggini dei suoi abitanti, quel senso di libertà che sempre accompagnano le loro azioni o le loro pose.









Interessanti le vicissitudini della sua più famosa foto:
Jean e Denise Lavergne hanno erroneamente creduto di essere la coppia in The Kiss. Quando Robert e Annette, la figlia maggiore e l’assistente di Doisneau, li hanno incontrati per il pranzo nel 1980 e “non volendo infrangere il loro sogno”, non dissero nulla. Ciò ha provocato una causa in tribunale, perché secondo il diritto francese, un individuo possiede i diritti della propria immagine e somiglianza.
"Non avrei mai avuto il coraggio di fotografare persone di questo genere, come innamorati che si baciano per la strada: le coppie raramente sono legittime “.
Un inno alla riservatezza, una lezionedi vera privacy, come si direbbe oggi.
Molti fotoreporter avrebbero tanto da imparare oggi da uno come Robert.

"Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti, nessun regista è in grado di organizzare l’imprevisto che si trova in strada"
Anteprima
R.Doisneau


Lorenzo

venerdì 13 aprile 2012

Video su Camogli



Non poteva mancare il video, dopo che ho fatto le foto :))
Buon fine settimana a tutti

Lorenzo

domenica 29 gennaio 2012

Brett Weston - L'audace e sensuale design del Bianco e Nero






Nel 1925, molto prima che la fotografia fu accettata come forma 'legittima' arte, Brett Weston intraprese una notevole carriera nella fotografia d'arte che sarebbe durata quasi sette decenni.
A quattordici anni, Brett iniziò la sua astrazione leggendaria forma in Messico, sotto lo sguardo attonito di suo padre, il grande fotografo Edward Weston.
Come alcuni musicisti sono nati con un orecchio a prescindere dalla loro esperienza e formazione, Brett era stato dotato di un 'occhio' che è riconoscibile dai suoi primi lavori.


Dall'età sorprendente di 17 anni, Brett Weston fece la sua prima esposizione a livello internazionale ed ebbe la sua prima mostra personale al museo de Young di San Francisco. Il mondo ebbe così un assaggio di quello che sarebbe diventato. Il curatore del San Francisco Museum of Modern Art, Van Deren Coke disse: "Brett Weston è stato il bambino genio della fotografia americana".

L'arte fotografica di Brett Weston la possiamo considerare uno dei poli della fotografia contemporanea, con le sue tecniche di precisione, design audace e gli estremi di astrazione e immaginazione privata.
L'emozione e la tensione nella sue stampe sono la risposta di Brett a una forma pura: l'immagine è lineare pulita, contiene volume e il particolare è messo in risalto nell'insieme della foto, senza confondersi.
E 'stata questa la risposta sensuale di una forma che definisce e caratterizza i suoi paesaggi.
Un mondo lontano dagli orizzonti infiniti della California, dove le scene sono ben caratterizzate dalla luce ben modulata e dai paesaggi confinati in un preciso ambito.
Brett Weston vita di devozione e di coinvolgimento totale, con la sua macchina fotografica ha prodotto un corpus di lavori e dato un contributo alla fotografia di grande e sofisticata portata visiva.


Lorenzo

domenica 30 gennaio 2011

Jan Saudek - Il fotografo della vita vera, del sangue mai versato e dell'ignorata innocenza




Jan Saudek è un fotografo praghese nato nel 1935.
Tutta la sua arte viene espressa tramite la fotografia di corpi nudi, o quasi nudi, di gente comune inseriti in un contesto fumettistico e onirico.
Nel 1963 ispirato dai lavori di Edward Steichen e dal catalogo della sua famosa esposizione a New York intitolata The Family of Man, decide di diventare un fotografo professionista( fonte Wikipedia).
Una delle prime cose che mi colpirono dell'arte di questo originalissimo fotografo sono appunto le figure comuni che impressiona nei suoi obiettivi.
Gente di tutti i giorni che potremmo incontrare su un autobus o per strada, ma che colpiscono per essere inseriti più in un sogno che nella realtà.
Gli atteggiamenti, anche quelli a sfondo onirico, dei personaggi, mi fanno pensare a posture usuali inserite però in un contesto non consueto. Una donna nuda seduta con una spada insanguinata, ricoperta parzialente dagli stessi veli dello spoglio arredamento.
La caratteristica principale delle sue opere è la colorazione manuale delle sue foto, gioco forza delle sue prime opere dovuto all'impossibilità nella Cecoslovacchia di allora di reperire pellicole adatte. Dal caso e dalle condizioni estreme cui fu costretto a lavorare, ne trasse quindi una originalità unica nel suo genere.
Altra caratteristica che mi ha colpito è il contrasto fra la gioiosità della vita, impersonata dal ritratto e dal pugno nello stomaco che si riceve quando il ritratto stesso lo si guarda nell'insieme della fotografia, corpo compreso. Spesso il semisorridente viso della donna è accompagnato, nell'insieme, da colori cupi, mono-toni, corpi in mostra con irriverenza, a volte divertente a volte in modoappositamente patetico.
Si, perchè così è la vita e così è il nostro corpo, più per come noi lo vediamo che non per gli altri che lo vedono.
Quante volte ci diciamo, no, oggi proprio non mi piaccio, oppure ci vediamo in un contesto non nostro e costretti a far apparire le nostre nudità ( in questo caso dell'anima).
Ed è proprio l'anima della gente, di donne e uomini, che viene rappresentata da Jan nelle sue fotografie.


Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima

Anteprima


Oggi Jan Saudek vive e lavora a Praga. Le sue opere sono conosciute a livello mondiale e alcune di queste hanno illustrato le copertine di molti LP.

Lorenzo