
Da Elisena ricevo questo inaspettato e graditissimo racconto.
Mi piace pubblicarlo, per tanti motivi, con un augurio, che lei possa aprire un blog per far conoscere anche a noi blogger la sua fantasia e la sua capacità nel lo scrivere le sue moderne storie
Eli, anche gli adulti hanno bisogno, a volte, di sentirsi raccontare le favole.
Lorenzo
In una vecchia fattoria piemontese viveva un contadino che aveva una sola gallina, lontana parente di quella dalla uova d’oro.
Lui, aveva vissuto ben due guerre mondiali e, memore di quanto queste fossero orribili nel privare gli uomini della propria libertà, aveva scelto di chiamarla “Democrazia”.
Bellissimo e importante nome per lei che, in piena libertà, faceva le uova quando voleva, senza alcuna imposizione.
Un infausto giorno, il governatore dell’intera nazione, un uomo bugiardo e malvagio, di nome Silvio, espropriò al poveretto la sua terra perché aveva deciso che di lì sarebbe transitata una linea di Alta Velocità per i treni.
Il contadino, stanco di dover tornare “in prima linea” a combattere per l’altra linea (scusate il gioco di parole), raccolse tutti i suoi effetti ed affetti più cari e se ne andò, portando con se la sua Democrazia che, fuori da quel piccolo mondo quieto della campagna, morì in breve tempo. Il dolore per la perdita di Democrazia, diede il colpo di grazia al contadino che la seguì in paradiso.
Intanto, alla vecchia fattoria, un esercito di uomini dalle camicie verdi, capitanati da un Senatur di nome Attila, armati di ruspe, cavi elettrici, binari etc. etc., aveva raso al suolo tutto.
Nessuno, però, si era accorto delle presenza di un uovo. L’utimo uovo che la Democrazia aveva partorito!
Era un uovo strano, grande, dal guscio durissimo e, nel suo interno, cosa che accade solo nelle fiabe, vi albergava un giovane filosofo, uno che aveva molte conoscenze, specie dei treni ed era maestro nell’arte della fotografia! Miei cari, non poteva essere altrimenti, lui era il figlio di Democrazia.
L’uovo rotolava spesso, causa le vibrazioni dei martelli pneumatici, da una parte all’altra, senza mai rompersi e….rotolando rotolando, giunse fino ad Alessandria, una piccola ma illustre cittadina di provincia.
Non chiedetemi come ma lì dentro, insieme a lui c’erano tante cose: libri, macchine fotografiche, vecchi dischi in vinile ed anche un PC (non il Partito Comunista) ma un Computer grazie al quale, attraverso l’etere, poteva viaggiare in tutto il mondo, senza mai uscire.
Ben presto molti “cittadini” del web fecero la sua conoscenza, apprezzandolo nell’arte dell’illustrare la Filosofia, antica e moderna.
Ma, amici miei, non si può vivere in uovo, prima o poi bisogna uscirne perché, sapete, si corre il rischio di finire in qualche soufflé !
E allora, una “folletta” romana (folletta perché anche lei era un po’ folle di testa) corse in suo aiuto perché si era innamorata di lui. Sì sì, proprio così, si era innamorata di un uovo, magico, ma pur sempre uovo! Tentò di baciarlo, per farlo tramutare in Principe. Niente da fare.
Tentò di romperlo, in fondo anche il vaso di Pandora a forza a forza si era aperto, ma niente.
Tentò, come ultima speranza, di entrarci lei, per poterlo riempire d’amore fino a farlo esplodere. Ma niente da fare!
E così la “folletta romana” rinunciò, con il cuore in lacrime!
Ma….santo cielo! A Democrazia non ci pensate? Lei non avrebbe mai voluto che le sue speranze rimanessero chiuse in un guscio, ne che tanta cultura fosse negata all’ insegnamento altrui e, tantomeno, che così tanto amore fosse gettato al vento!
Libertà ed Amore sono valori troppo giusti per non poter coesistere tra loro!
Ma c’è sempre una speranza che aiuta i nostri desideri ad avverarsi: Basta Volerlo!
Il figlio di democrazia, solo lui potrà decidere quando uscire da quel guscio.
Sarà compito arduo aprirlo dall’interno, ma con un piccolo aiuto, una mano tesa, una bacchetta magica lasciatagli accanto dalla Folletta Romana, il guscio si aprirà!
L’importante è che all’interno si “conservino” sempre i buoni intenti e nulla e nessuno potrà mai mangiarsi quell’uovo a meno che, non si lui a volerlo!
Elisena
Mi perdonerai Eli ma io ci vedo bene questo filmato insieme:
Lorenzo