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giovedì 1 marzo 2012

Addio Lucio Dalla






"Vittima di un attacco cardiaco, è morto il cantautore Lucio Dalla. Si trovava a Montreux, in Svizzera, per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni. Lo conferma la sua casa di produzione, Pressingline. Secondo quanto si è appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato a dormire sereno. Assume così una valenza particolarmente simbolica il suo recentissimo passaggio a Sanremo, manifestazione a cui i cantautori hanno sempre guardato con diffidenza. Col senno di poi, il suo salire sul podio per assumere la direzione dell'orchestra durante il brano di Davide Carone Nanì , di cui era autore, sorridendo a favore di telecamera, appare come l'inconsapevole saluto di un artista indimenticabile...."

Da La Repubblica

Mi dispiace davvero molto, un cantautore fra i più seguiti in Italia, un poeta completo. Ricordo anche le sue canzoni a carattere sperimentale negli anni 60-70 con album tipo Anidride Solforosa, dove, partendo dalla melodia italiana creò comunque un genere all'avanguardia.
Voglio ricordarlo con il video qui sotto, credo uno dei brani che più lo rappresenti.

Lorenzo

mercoledì 23 marzo 2011

Peter Murphy - Cuts you Up









Peter Murphy (Northampton, 11 luglio 1957) è un cantante britannico. È noto soprattutto per la sua militanza nel gruppo goth rock dei Bauhaus. Dopo lo scioglimento dei Bauhaus nel 1983, ha brevemente collaborato con Mick Karn, ex bassista dei Japan, per un solo progetto discografico, The Waking Hour (1984), accreditato come Dali's Car.

La carriera di Murphy da solista prende avvio nel 1985 con una serie di singoli e poi, più concretamente, con l'album Should The World Fail To Fall Apart del 1986. Successivamente, ha dato alle stampe gli album Love Hysteria (1988), Deep (1989), Holy Smoke (1992), Cascade (1995), Dust (2002) e Unshattered (2004).

Nel 2000 è stata pubblicata l'antologia Wild Bird 1985-1995, seguita l'anno dopo dal live "Alive Justforlove".

Nel 1998 e nel 2006 è tornato a vestire i panni del carismatico cantante dei Bauhaus nel corso di due fortunate tournée mondiali.

Nel 2010 appare in un cameo nel film Eclipse, terzo capitolo della saga Twilight, che lo vede vestire i panni di un antico vampiro.
( Fonte Wikipedia)


lunedì 13 ottobre 2008

Quando gli angeli cantavano,ballavano e suonavano


E' vero che dalle finestre
non riusciamo a vedere la luce
perché la notte vince sempre sul giorno
e la notte sangue non ne produce,
è vero che la nostra aria
diventa sempre più ragazzina
e si fa correre dietro
lungo le strade senza uscita,
è vero che non riusciamo a parlare
e che parliamo sempre troppo.

E' vero che sputiamo per terra
quando vediamo passare un gobbo,
un tredici o un ubriaco
o quando non vogliamo incrinare
il meraviglioso equilibrio
di un'obesità senza fine,
di una felicità senza peso.
E' vero che non vogliamo pagare
la colpa di non avere colpe
e che preferiamo morire
piuttosto che abbassare la faccia, è vero
cerchiamo l'amore sempre
nelle braccia sbagliate.

E' vero che non vogliamo cambiare
il nostro inverno in estate,
è vero che i poeti ci fanno paura
perché i poeti accarezzano troppo le gobbe,
amano l'odore delle armi
e odiano la fine della giornata.
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è
una finestra sbagliata.

E' vero che non ci capiamo,
che non parliamo mai
in due la stessa lingua,
e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero
che abbiamo tanto da fare
e non facciamo mai niente.
E' vero che spesso la strada ci sembra un inferno
e una voce in cui non riusciamo a stare insieme,
dove non riconosciamo mai i nostri fratelli,
è vero che beviamo il sangue dei nostri padri,
che odiamo tutte le nostre donne
e tutti i nostri amici.

Ma ho visto anche degli zingari felici
corrersi dietro, far l'amore
e rotolarsi per terra,
ho visto anche degli zingari felici
in Piazza Maggiore
ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.

Claudio Lolli (1976)

Quando gli angeli sapevano cantare

Lorenzo


martedì 16 settembre 2008

Addio diamante dei Pink Floyd

Come ho già scritto qualche post più sotto i Pink Floyd sono stati per me ,oltre che uno dei miei gruppi preferiti, una fonte culturale vera e propria.
Un modo anche di pensare intelligente e di vedere le cose.
Una guida per gli anni che passano.
Dedico a R.Wright,morto ieri, alcune frasi prese da US AND THEM,una delle più belle canzoni contro la guerra,da lui scritta.
"Noi, e loro dopo tutto, siamo solo gente comune..........
................Fuori da qui, è un giorno pieno e sognando gli spiccioli per un tè e una fetta di dolce
il vecchio morì."
Lorenzo

mercoledì 3 settembre 2008

A Roger Keith Barret

Esiste una band che si chiama Pink Floyd.

I primi contatti con la musica rock li ho avuti ascondando loro. Avevo 12 anni.

E' stato per me immergermi in un mondo nuovo, non solo ascoltavo i loro pezzi(li chiamavamo così, pezzi, non canzoni)ma sentivo dentro che qualche cosa mi stava cambiando.

Mi sono sempre affrettato a tradurre i loro testi,in qualsiasi modo, avevo fretta di capirli.

Non c'era già più Syd Barret,ma negli album immediatamente successivi si sentiva la sua presenza.

Intelligentemente nessun componente ha fatto pesare la sua mancanza,semplicemente i Pink continuavano a suonare.

Mi immergevo in quelle sonorità e la mia fantasia andava per conto proprio. Un mio hobby,la fotografia,è nata proprio fantasticando sui loro pezzi.

Syd era 30 anni avanti ai sui coetanei di altri gruppi rock. Ci sono artisti e filosofi che anticipano i tempi, vedono avanti, hanno una visione moderna e aperta del tempo, e,il più delle volte non sono capiti.

I più non se ne curano,Picasso era uno di loro, molto all'avanguiardia, mai capito fino in fondo,i critici che facevano finta di capirlo,ma lui non se ne curava. Di altri esempi ce ne sono a migliaia,in qualsiasi campo artistico o scientifico.

Syd lo capiva invece,sapeva di essere talmente avanti che si sentiva fuori posto.

La gente lo applaudiva, ma non lo capiva, ballava, sballava ma non lo capiva.

Syd sentiva la gente ai concerti, io questo l'ho intuito, non chiedetemi il perchè, lo sento e basta, forse anche perchè ho sempre letto attentamente tutti i testi e specialmente The Wall.

Syd è impazzito per questo, si era isolato,qualche tempo fa è morto.

Le sue erano filastrocche, quale mezzo migliore per comunicare con i bambini per fargli capire le cose.

Nessuno lo ha mai capito, nessuno lo ha mai ascoltato,solo imitato, senza riuscirci ovviamente.


"All alone, or in twos
The ones who really love you
Walk up and down outside the wall
Some hand in hand Some gathering together in bands
The bleeding hearts and the artists
Make their stand
And when they've given you their all
Some stagger and fall after all it's not easy banging your heart against some mad buggers
Wall "