venerdì 13 agosto 2010

The catwoman





Visto che sto scrivendo un post riguardante un film dei miei preferiti e non riesco trovare una forma che mi piaccia che sia differente dai post di Felinità, la migliore in questo campo per me, sono costretto a ruffianarmela dedicandole questo filmato, nella speranza che non mi dia in futuro del copione:))
In ogni caso lo dedico a lei con affetto e simpatia.

Lorenzo

martedì 10 agosto 2010

Il disinganno dogmatico


Quando ero giovane ( fino a pochi anni fa :DD ) il mondo ruotava intorno alle idee.
Un'idea di mondo, un'idea di società, un'idea di politica, poi le idee erano molte ma c'era un'unica idea di confronto dialettico e non.
Quindi il mondo credeva, era credente.
Oggi, ovunque uno si giri, si vedono solo scettici, un ritorno dello scetticismo nel senso moderno del termine," non sono interessato quindi non credo". Presumo sia il peggiore, nemmeno Hume avrebbe pensato a tanto.
Pensiamo di vivere nel disinganno, liberati finalmente dal mondo delle idee, di aver aperto gli occhi, di vedere il mondo con occhi puri, senza filtri ingannevoli.
E il linguaggio della politica infatti è cambiato, non si fanno riferimenti culturali, si parla a ruota libera.....quasi senza pensare.
In questo risveglio dogmatico gli ex fanatici barcollano, pieni di nausea, convinti di essere stati nell'errore, si autocommiserano e addirittura rinnegano un passato anche abbastanza recente.
Dall'altra parte politica, la destra, forti del loro naturalismo biologico, dei freni sociali che ha messo la chiesa in 2000 anni, delle radicali idee popolari restie ai cambiamenti, sa che non esiste alternativa politica. Mi spiego.
Il naturalismo biologico e sociale ( termine coniato da me stesso ora) fa sì che i ruoli sociali siano già prestabiliti, forti della già costruzione sociale medievale : sacerdoti, guerrieri, lavoratori, ma anche di un ordine prestabilito dalla natura: il più forte domina.
Questa è l'ideologia della destra e, come ben possiamo notare nella politica di oggi, a nessuno viene in mente di cambiare questo dogma. Il loro sogno dogmatico continua.
Un altro elemento importante è la riscoperta dell'individualismo da parte dei due schieramenti politici e forse da parte di tutte le forze politiche in campo.
A sinistra questa riscoperta ha portato a uno sbandamento totale delle politiche messe in atto, poche a dire il vero, rimanendo spiazzati in quanto il loro cavallo di battaglia era appunto la società vista nel suo insieme e una sorta di occhio di riguardo verso le classi più disagiate.
Questo senso politico è sparito. Il sindacalismo ha fatto la sua parte riscoprendo i sindacati di mestiere, deletereo per la sinistra, i partiti, con l'intento di guardare al centro per avere una manciata di voti, la stessa cosa, promulgando leggi ad hoc per singoli attori sociali ( banche, privatizzazioni, liberalizzazioni).
Una politica di destra insomma che ha scontentato tutti e che ha aperto la strada alla vera destra e, in particolare in Italia, al farabuttismo post prima repubblica.
La sinistra parlamentare ormai non osa più nemmeno alzare la voce, convinta di avere poco da dire, convinta di essere sempre nel giusto, per poi cambiare di colpo spiazzando tutti in nome di un cambiamento " omeopatico" della società.
La mia preoccupazione è che la sinistra penso non sia ipocrita, è proprio così che la pensano, questo è il vero guaio.
La sinistra extraparlamentare, forse troppo presa dai loro dogmi, non fa altro che urlare, non essendo capaci di partecipare alla festa scettica, non essendo ascoltati dalla parte a loro congeniale.
Parlare quindi di rivoluzione a questo punto sembra antistorico? Io dico di no.
Ci sono tanti tipi di rivoluzione, e non solo quelle che abbiamo imparato a scuola, finite sempre nel sangue. C'è stato un '68, e prima ancora una ribellione dei giovani agli inizi degli anni '60 e fine anni '50. Rivoluzioni di pensiero, di modo di essere e di intendere la società. La filosofia ha dato tanto in quegli anni.
Sostengo quindi che la rivoluzione, intesa come capovolgimento del modo di pensare, sia sempre eticamente valida e una aspirazione etica irrinunciabile per la crescita di una società.
Siamo in fase decadente oggi, disorientati e non ascoltati, l'unico modo di cambiare è capovolgere il punto di vista.
Una rivoluzione di questo tipo dovrà essere la più grande opera d'arte che le giovani generazioni abbiano mai dato:
Il dispiegamento delle forze dei singoli individui in una ottica di comuni doveri e diritti.




Lorenzo

sabato 7 agosto 2010

I miei complimenti Dottor Bossi





Desidero pubblicamente complimentarmi innanzitutto con l'università di Varese per la scelta della laurea Honoris Causa al futuro Dottor Bossi, poi con il ministro della pubblica istruzione per aver patrocinato la scelta.
Concordo infatti e faccio mia la causa in quanto il personaggio in questione ha cambiato in modo radicale il modo di comunicare dei politici.
Vediamone l'escursus nel tempo:
Ai tempi della Prima Repubblica i politici di tutti gli schieramenti usavano un linguaggio a dir poco " molto italian correct", cioè un Andreotti era capace di usare i congiuntivi e i condizionali in modo esatto anche in un intero discorso.
La gente che lo ascoltava in effetti non ci capiva moltissimo e immagino facce stupite che si guardavano a casa dicendo " ma non si dice che io potessi?, Quello lì ha detto che io possa".
Il crollo della prima Repubblica lo dobbiamo anche al pedante uso del vocabolario.
Poi arrivarono le camicie verdi; il loro linguaggio era più popolare, più immediato e rappresentativo di una intera parte del paese, anzi se vogliamo dirla tutta, rappresentava l'intero paese con le varie varianti dialettali.
Ed ecco il " cielodurismo", il " chi se ne frega", accompagnando slogan molto popolari come la mitica Roma ladrona.
Linguaggio ringiovanito o riscoperto a seconda delle fascie di età, un rapporto molto più immediato con il popolo, il quale era stufo di sentire troppa differenza di linguaggio; e poi l'italiano corretto non è mai piaciuto.
Ma quale è stato il salto di qualità che l'On. Dott. Bossi ha applicato al modo di comunicare dei politici? Ovviamente l'uso delle mani.
E' notizia recente la riscoperta del dito medio, il rispondere solo con il viso, ovviamente schifato, chissà quali studi ha dovuto affrontare il Dottore per arrivare a questo punto.
Una rivoluzione insomma.
A questo punto la laurea in scienza della comunicazione è più che meritata, la si da in genere a chi ha apportato importanti innovazioni della scianza, a chi ha contribuito al bene del paese, a chi ha portato onore nel mondo all'Italia.
Precedenti onoreficenze date a personaggi si scarsa cultura quali Dario Fo, Roberto Benigni, Michele Mirabella, hanno dato poco lustro a questa cerimonia.
Da qualche anno invece personaggi come Lando Buzzanca, Vasco Rossi e Valentino Rossi, ricevendo tale encomio in pompa Magna, hanno contribuito a questa inversione di tendenza, molto più di carattere culturale e filosofico.
Insomma il cammino è avviato, l'inversione di tendenza iniziata, questa ultima laurea rispecchia infatti la nuova cultura italiana, anzi, ne è l'espressione massima.
Complimenti alle facoltà universitarie, complimenti al Dott. Bossi.

Spero che qualcuno legghi questo post, se io sarei uno di voi mi piacerei impararlo a memoria in modo che un giorno avrò stato imparato a come si parla oggi.
A parte che io farei in modo che l'italiano diminuisse nelle scuole, la lingua la imparei per la strada, leggere i giornali, ascoltare la televisione....
Però se io sarei al potere......

Lorenzo


domenica 1 agosto 2010

L'immaginario scientifico




L'immaginario scientifico da qualche secolo è stato il motore anche per l'arte; pittura, letteratura, scultura, musica.
Parlo appositamente di immaginario scientifico e non di scienza in sè o. peggio ancora, di tecnologia.
La scienza in sè è una pratica prettamente umana basta sulla ragione e sul confronto, sulla scoperta e la relatica ricerca della prova empirica.
L'immaginario scientifico invece è ciò che la nostra mente elabora dopo la conoscenza, una operazione della fantasia e dell'intelligenza.
Le scoperte scientifiche del '600, la filosofia di Cartesio e Leibniz, le scoperte e la filosofia di Galileo hanno proiettato l'uomo in una dimensione molto più ampia di prima.
Una nuova regione Extensa tutta da esplorare, scientificamente e culturalmente.

Iniziano a formarsi così nella mente umana proiezioni e immagini di mondi oltreterreni che prenderanno il posto del mondo ultraterreno divino, dei paradisi e degli inferni, copie del nostro mondo voluto statico e immutabile dal potere.
L'uomo può ora signare, grazie alle scoperte scientifiche, ciò che non è più della Terra e aprirsi così la mente esplorando nuovi terreni incolti e molto fertili.
Componendo quindi l'iimagine di un universo planetario in continua evoluzione, dominato da nuovi pianeti quali Giove e Saturno a cui ruotano intorno altre lune, dimostrando che Copernico aveva ragione, l'uomo si confronta con la natura e non più con Dio, o almeno ne è tentato.
L'arte si ciba di questi scenari iniziando una rivoluzione a 360 gradi in tutti i campi. Nuove tecniche, nuovi scenari.
Adam Elsheimer raffigura il nuovo «cielo galileano» quando dipinge la Fuga in Egitto, l’opera cui tiene di più.
D’altra parte Galileo stesso diventa punto di riferimento di una folta schiera di poeti e, insieme al suo annuncio, entra da protagonista in una serie ancora più fitta di poesie come in quella di John Milton nel suo Paradise Lost.
Questa diffusione scientifica procurata dall'arte viene presa come esempio dai più svariati gruppi intellettuali nel seicento barocco. In questo modo la scienza risulta "visibile" a tutti, contribuendo rapidamente a costruire quell' immaginario scientifico di massa mentre essa stessa è ancora in formazione.
Inizia così quel processo culturale e filosofico che, partendo da Cartesio, Leibniz, Locke e Spinoza, porterà a quel periodo stupendo per l'uomo che si chiamerà Illuminismo.

L’importanza, per la scienza, di questo processo è ben presente allo stesso Galileo:
«Si concede anco al Poeta il seminare alcune scientifiche speculazioni».

Lorenzo

giovedì 29 luglio 2010

Solo per essere riconosciuto



Mi è sempre piaciuta la fantascienza, non quella fatta di battaglie e scontri fra navi stellari, ma quella dove è possibile divertirsi riflettendo.
Molti autori sono di grande livello in questa branchia della letteratura, uno fra tutti Isaac Asimov.
Ed è proprio da un racconto di questo scrittore-scienziato che è tratto questo film " L'uomo bicentenario".
Commovente la scena finale, che ho posto come video.
La riflessione è basata sull'essere riconosciuto in quanto essere esistente e vivente.
Forse era più umano questo Robot che non tutti gli altri umani esistenti sulla terra. Ma la mia riflessione porta ancora più lontano.
Ci sono gesti, apparentemente superficiali, che possono avere invece un valore molto forte. Molti di questi gesti chiedono proprio questo: l'essere riconosciuto in quanto tale, il bisogno di esistere per se e per gli altri.
Aggiungo un gesto abbastanza esplicativo, credo:
Due omosessuali che si baciano in pubblico, vengono ripresi perchè indecente per la morale pubblica.
In cosa ci fa riflettere questo?
Io dico che viene loro riconosciuto, in modo implicito, la libertà di amarsi fra omosessuali, mentre viene loro " contestato" una violazione morale che una società può darsi, sbagliata, ma regola è.
Viene fatto salvo in questo modo il principio universale del riconoscimento in quanto essere e libero di essere.

Una riflessione molto interessante che può toccare le più svariate situazioni della vita: la scuola, la famiglia, gli amici, il lavoro........l'amore.
Dopo la pausa estiva posterò su questo argomento.

" Perchè lo vuole? "
" Per essere riconosciuto, per chi sono e per ciò che sono. Niente di più, niente di meno". ( Andrew)


Buone vacanze a tutti

Lorenzo



"

mercoledì 28 luglio 2010

domenica 25 luglio 2010

The blogger holidays

Io che finalmente ho dato un senso alla vita di Miss Frisona parto per una vacanza all'insegna del viaggiare biologico



funny cow Pictures, Images and Photos

Miss Frisona mentre ha fatto amicizia con animali del luogo una volta arrivati alla meta.
Il suo senso di adattamento le permette di essere presente in qualsiasi situazione.



Ecco Miryam, del blog Politica Critica, mentre prepara il suo piano di viaggio. La moltitudine di impegni non le permette di fare una cosa per volta.




Questa è Francy in ferie. Ovviamente ha con se la fantozziana nuvola del suo blog. Il cappello che vedete è di un povero sventurato mentre cadeva da una panchina causa un forte colpo di vento.

Amaranta in vacanza mentre si riposa dai suoi post. Ovviamente è sempre impegnata alla ricerca di pozioni magiche, Ora la vedete con un simpatico gufetto ma a volte le capita anche un Geco.
Questa è Eli-sir, la nuova entrata nel mondo dei blogger. Con le sue poesie e i suoi commenti ve ne farà vedere di tutti i colori...in bene ovviamente.


Qui c'è Doriana in montagna mentre di notte riempie i suoi prodotti ad alto potere eccitante nell'intento di trasformare i montanari in punk people e organizzare un rave party.

Ecco Lucyfel nei paraggi di S.Margherita Ligure in una famosa discoteca, The Cats Cavern, mentre si scatena in un ballo felinesco.
Avrà provato per prima una di quelle pasticche di Doriana o una delle pozioni streghesce?

Lorenzo

sabato 24 luglio 2010

Italiani in treno




Ho sempre fatto molto volentieri il mio lavoro di capotreno. Un lavoro molto vario, spesso difficoltoso, ma con molti vantaggi, i quali mi hanno permesso di svolgerlo per quasi trent'anni senza quasi accorgermene.
Ora ho un altro ruolo in ferrovia, ma viaggio spesso in treno, per missioni o altro.
Uno dei lati comici del contatto con la gente sono state le domande o le situazioni che mi sono capitate appunto sui treni che mi hanno permesso di conoscere noi italiani da un angolo privilegiato, mentre viaggiamo.
Siamo noi un pò scoordinati, sempre in arrivo all'ultimo momento e assai poco conoscitori del sistema dei trasporti. In poche parole improvvisiamo molto, chiediamo a chiunque anche la stessa domanda a più persone. E' tipico nostro.
Mi capita spesso di vedere stranieri sui treni e la loro disciplina che è totalmente l'opposto della nostra.
Vorrei mettere alcune situazioni che mi sono capitate.
Sono le più esplicative e qualcuna molto anomala ma divertente rappresentanti il nostro carattere.

Sono tutti episodi veri e capitati direttamente al sottoscritto:

1) Scusi il binario uno è al binario uno?

2) Devo andare a Novara che faccio?


3)Viaggiatore sprovvisto di biglietto e senza soldi: IO:" I suoi dati per cortesia, nome cognome ecc.." Viaggiatore " Mi chiamano Palude" " si ma lei come si chiama, il suo vero nome per cortesia"" boh faccia lei, mi chiamano Palude"


4) Senta, non potrebbe alzare il sole? ( viaggiatore che aveva il sole negli occhi)


5) Scusi lei è il capotreno? Allora potrebbe tornare indietro che ho lasciato il gatto in stazione?


6) No, per cortesia non entri nel compartimento, c'è mia moglie con un ragazzo.
Cioè?, dico io. Con un ragazzo, dice il marito, si sono chiusi dentro da circa un ora.

7) Scusate ma non potete andare più forte che ho molta fretta? Ma è un treno, dico io. Appunto!Dice il viaggiatore.


8) Ho questo come biglietto, mi dice un viaggiatore seduto in prima classe........ e mi presenta un bastone con una moneta inchiodata sopra.


9) Signore seduto in prima classe, occhiali da aviatore e copricapo da aviatore in cuoio stile prima guerra mondiale. Mi presenta il biglietto.....carta di libera circolazione per ferrovieri in pensione. Mi è venuto il magone....


10) Mi può dire a che binario è la coincidenza per Alassio? Guardo il palmare e dico" binario 17 a Genova Principe"; e dov'è il binario 17? Verso il fondo della stazione rispondo.
Si ma dove? Prenda il sottopasso e vada al binario 17. Si ma dove si trova questo binario 17?
Al binario 17 dico io!!
Ah grazie, molto gentile, molti suoi colleghi non me lo hanno mai saputo dire, dice serio.


11) Ho dimenticato l'abbonamento a casa. Deve pagare un biglietto allora, faccio io. Ma ho l'abbonamento. Mi spiace ma qui non l'ha con lei. Lui chiama allora casa, mi passa la moglie al cellulare come prova che lo ha dimenticato ma lei mi dice: "Gli faccia pure la multa, è uno stronzo, stanotte non è tornato a casa! "


12) Signore, mio marito è rimasto a terra! Io dico alla signora: non ha un cellulare lo chiami oppure faccio chiamare in stazione. Lo chiama e mentre gli parla mi dice:" ma che stupida, solo io dovevo partire.."


Lorenzo

venerdì 23 luglio 2010

Anti-pasto






In queste giornate assolate e calde anche la fame è andata in vacanza, e per uno come me è un segnale migliore che le previsioni del Colonnello Bernacca.
" Non può che farti bene " direbbero in molti.
Ma diciamo la verità, io non sono grasso ( hahhahahhaha, risata di tutta blogsfere) " Non sono grasso vi dico" " ho solo un pò di pancetta. Beh con tutta l'altra varietà di salumi presente su tutto il territorio nazionale legata intorno alle maniglie dell'amore".
Ma in questi giorni " essa" è scesa, altra risata di una parte di blogsfere, fino a perdere una taglia dei miei jeans.
Innanzitutto ho messo ordine al mio stomaco. Per colazione spremuta di pompelmo, a pranzo, nel tentativo di averne regolari visto il mio lavoro, un primo senza troppi condimenti e della frutta, per cena carne o pesce e verdura.
Nessun fuoripasto, niente vino, niente alcool ( quello sempre stato, non mi piacciono) e soprattutto niente merende , il mitico panino delle 16, abolito, dismesso, dimenticato.
Risultato, ho perso 5 chili, pesato mezz'ora fa.
In fin dei conti non tutti i mali vengono per nuocere.
Per la cronaca peso 86 chili e sono alto 1,85.......in forma direi :)))

E visto che abbiamo parlato della mia in-forma fisica, propongo una ricetta estiva di verdure crude che è anche un piatto unico, quella che tutti chiamiamo insalatona, ma che se prese in un ristorante o bar mi hanno sempre dato l'idea che fossero fatte tutte in serie con solo qualche variante della presenza di uova sode oppure no.

L'insalata " anti-pasto" di Lorenzo:

Ingredienti:
-Rucola -Pomodorini pachino o simili -Cuori di palma -Mais ( io uso quello della Bonduelle) -2 acciughe sotto sale - Avocado -un cedro -un cetriolo
- dei gamberetti lessati

Non ho messo le quantità perchè ritengo che ognuno se le debba mettere secondo i propri gusti.
La preparazione è semplice:
pulite e tagliate le verdure a pezzetti, tagliate a fettine sottili il cetriolo e lavate le acciughe togliendo loro il sale.
Sbucciate a mano il cedrocome si fa con le arance e tagliatelo prima a fette e poi a dadini.
Unite tutti gli ingredienti in una insalatiera e condite con olio di oliva extravergine e aceto balsamico.
Non dovrebbe servire il sale vista la presenza delle acciughe ( io non lo metto) ma aggiustatela a vostro piacere.
Una variante è quella di mettere qualche fettina di cipolla rossa di Tropea dolce, io la metto, ma non a tutti piace.

Lorenzo