lunedì 16 aprile 2012

Robert Doisneau - La timidezza e l'arte fotografica


 Un fotografo timido, come la sua Parigi in un giorno di foschia quando non vuole mostrare il meglio di sè, eppure uno dei più bravi fotografi del '900.
Parigino fino all'osso è stato un pioniere del fotogiornalismo.
Noto per la sua immagine del 1950 “Le baiser de l’hôtel de ville”, la foto di una coppia che si bacia per le strade affollate di Parigi.
Robert Doisneau era noto per le sue immagini modeste, giocose e ironiche di accostamenti divertenti delle strade di Parigi e dei caffè. Influenzato dal lavoro di André Kertész, Eugène Atget e Henri Cartier-Bresson, in oltre venti libri ha presentato una visione affascinante della fragilità umana e della vita come una serie di momenti tranquilli e incongrui.








 Il lavoro di Doisneau dà risalto inconsueto e dignità alla cultura di strada per bambini, tornando continuamente al tema dei bambini che giocano in città, liberi da parte dei genitori. Il suo lavoro tratta il gioco con serietà e rispetto. In suo onore, e grazie a questo, ci sono diverse scuole a lui intitolate.
Alcune delle fotografie più memorabili di Doisneau sono state prese dopo la guerra. E ‘tornato alla fotografia freelance e ha venduto le fotografie ad altre riviste internazionali.
La sua Parigi è sempre protagonista come sottofondo ai suoi soggetti, più di tutti la Tour Eiffel, forse il simbolo più conosciuto. Protagonista anche in quelle piccole sfacciataggini dei suoi abitanti, quel senso di libertà che sempre accompagnano le loro azioni o le loro pose.









Interessanti le vicissitudini della sua più famosa foto:
Jean e Denise Lavergne hanno erroneamente creduto di essere la coppia in The Kiss. Quando Robert e Annette, la figlia maggiore e l’assistente di Doisneau, li hanno incontrati per il pranzo nel 1980 e “non volendo infrangere il loro sogno”, non dissero nulla. Ciò ha provocato una causa in tribunale, perché secondo il diritto francese, un individuo possiede i diritti della propria immagine e somiglianza.
"Non avrei mai avuto il coraggio di fotografare persone di questo genere, come innamorati che si baciano per la strada: le coppie raramente sono legittime “.
Un inno alla riservatezza, una lezionedi vera privacy, come si direbbe oggi.
Molti fotoreporter avrebbero tanto da imparare oggi da uno come Robert.

"Le meraviglie della vita quotidiana sono così eccitanti, nessun regista è in grado di organizzare l’imprevisto che si trova in strada"
Anteprima
R.Doisneau


Lorenzo

Le domande del Lunedì

venerdì 13 aprile 2012

Il mio spread




05/02/2012: San Remo, 47 anni, elettricista si spara.
26/02/2012: Firenze, 65 anni, imprenditore si impicca.
02/03/2012: Ragusa, commerciante tenta di darsi fuoco.
02/03/2012: Pordenone, 46 anni, magazziniere si suicida
09/03/2012: Genova, 45 anni disoccupato, sale su un traliccio della corrente 09/03/2012: Taranto, 60 anni, commerciante trovato impiccato.
10/03/2012: Torino, 59 an...ni, muratore... si da fuoco.
14/03/2012: Trieste, 40 anni, appena disoccupato si da fuoco.
15/03/2012: Lucca, 37 anni, infermiera ingerisce acido.
21/03/2012: Lecce, 29 anni, artigiano si impicca.
21/03/2012: Cosenza, 47 anni, disoccupato si spara.
23/03/2012: Pescara, 44 anni, imprenditore si impicca.
27/03/2012: Trani, 49 anni, imbianchino disoccupato si getta dalla finestra.
28/03/2012: Bologna, 58 anni, si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate.
29/03/2012: Verona, 27 anni, operaio si da fuoco.
01/04/2012: Sondrio, 57 anni, perde lavoro, cammina sui binari, salvato in tempo.
02/04/2012: Roma, 57 anni, corniciaio, si impicca.
03/04/2012: Catania, 58 anni, imprenditore si spara.
03/04/2012: Gela, 78 anni pensionata si getta dalla finestra, riduzione della pensione
03/04/2012: Roma, 59 anni, imprenditore, si spara con un fucile.
04/04/2012: Milano, 51 anni, disoccupato si impicca.
04/04/2012: Roma, Imprenditore si spara al petto col fucile. La sua azienda stava fallendo......e questo macabro elenco non è completo.. ( post su facebook di una mia collega)

A queste persone aggiungo tutti quelli, e sono tantissimi, che non compiono questo gesto estremo soltanto per i loro figli, per paura che un giorno loro diano del vigliacco al loro padre.
Ma sono persone che hanno perso tutto, sia in termini economici che di tranquillità che di futuro per loro e le loro famiglie.
Questa è la politica dei tecnici, dati tecnici, dati per statistiche, dati esondabili, manutentivabili, licenziabili, tutto quello che volete, per ognuno di loro tutto quello che avevano era il loro mondo, e l'Italia glielo ha tolto.

"Vorrei che solo per un istante, soltanto un istante, i governanti di oggi sentissero sulla loro pelle il freddo dolore del loro silenzioso suicidio"
Lorenzo Manfrin

Video su Camogli



Non poteva mancare il video, dopo che ho fatto le foto :))
Buon fine settimana a tutti

Lorenzo

giovedì 12 aprile 2012

Quando la grammatica italiana è solo più un'opinione

Giusto per ridere un po' ecco alcuni errori macroscopici di grammatica.
Io ne vedo comunque sempre di più in giro e non credo sia dovuto soltanto al fatto che gli stranieri siano aumentati.






martedì 10 aprile 2012

Un libro è sempre un libro


...... Ma io salvo anche i blog.
Lorenzo


Per concludere "i libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in banca, anche là dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si è scaricata, possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, [...] ci ricordano che non li abbiamo ancora letti, si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. [...] Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta".

Umberto Eco

venerdì 6 aprile 2012

Fenomenologia di un movimento tipicamente italiano




Se la fenomenologia è quella parte della filosofia che studia i fenomeni intrapponendo fra uomo e oggetto la propria coscienza, allora guardando l'oggetto lega nord un osservatore esterno potrebbe vedere questo fenomeno come una " riproposizione del fascio littorio in chiave popolare e contadinesca"
Non è una battuta la mia, è anzi un grido d'allarme, perchè questo movimento pseudopopolare usa lo scudo del populismo, del popolarismo, dell'antipolitica più becera per nascondere un vero e proprio gruppo di potere fatto di banche, soldi mafiosi riciclati al nord, imprenditori, ricchi finanzieri europei.
Ricordate il Prof Miglio? Il teorizzatore della lega? Era un mero portavoce di questi poteri, un ideatore e teorizzatore di una economia mittle-europea che comprendesse Nord Italia, Svizzera, Austria, sud Germania e le nascenti allora nazioni del nord della ex Jugoslavia. Il tutto con l'appoggio del Vaticano.
Questa è la Lega Nord. No nc'è altro. Tutto il resto è pericoloso folklore per imponire le masse ed averle al proprio seguito, promettendo loro un riscatto sociale che mai avverrà, anzi peggiorerà, proprio a quelle masse furbastre che prima si erano affidate alla Ex DC e in parte all'ex PSI.
Perchè un movimento razzista?
Ma per entrare immediatamente nelle deboli menti delel popolazioni meno istruite, per arrivare a tutti e non solo a una popolazione medio istruita. A questi ci pensano le false promesse di non pagare le tasse a Roma, alla Roma ladrona e via di seguito. In poche parole un movimento che è riuscito parlare a tutte le classi sociali, ma attaccandosi alle persone poco propense alla politica.
Per i leghisti la politica è richieste di indipendenza, poco stato e molto affarismo. Questa è la loro politica. Stop, null'altro.
Il resto dei partiti, i loro " alleati" per esempio, hanno sempre sostenuto la Lega in quanto alleanza di comodo; se poi tutto ad un tratto avessero chiesto l'indipendenza anche con maniere forti, la giustificazione è sempre stata: parlano con un linguaggio folcloristico.
Invece, guardando a fondo il fenomeno, osservandolo spogliandolo dei fronzoli e delle convenienze politiche, si scopre che è tutt'altro che folclore, è cosa ben diversa che un semplice partito. E' una vera e propria associazione a delinquere di tipo affaristico, sia personale che di comodo a pochi gruppi non ben definiti, fra cui alcune banche.
La lega è eversiva: Il suo nome lo dice chiaramente :" Lega Nord per l'indipendenza della Padania". La sua eversività è sempre stata sotto gli occhi di tutti, come lo era il fascio littorio e la svastica nazista.
Un obiettivo riconfermato da Bossi appena qualche mese fa, nel settembre 2010, a Pontida. Il sovvertimento dell’ordine costituzionale, secondo cui la Repubblica è “una e indivisibile” (art. 5), resta lo scopo di un movimento i cui massimi esponenti (Bossi, Calderoli e Maroni) hanno giurato, anzi spergiurato, come ministri, sulla Costituzione. Uno dei tre – reclutatore nel 1996 della Guardia padana e per molto tempo indagato insieme agli altri per banda armata – è lo stesso Ministro degli Interni, che dovrebbe garantire la legalità e la sicurezza dello Stato …
 
Al secessionismo, proclamato in nome della Padania e dei padani, cioè di una nazione e di una “razza” inesistenti, si accompagna un conclamato razzismo contro chi non è padano, dai romani, ai meridionali agli immigrati ai “diversi”, disabili o gay. Tutti “fuori dalla Padania”. O meglio dentro quando e per quanto servano come mano d’opera da sfruttare in nero; poi espunti dalle graduatorie se insegnanti o magistrati meridionali, come la Lega sogna; ancora peggio se rom o migranti.(tratto dal libro la svastica verde)

Ora, il fatto che Bossi e family siano stati presi nel sacco con pochi spiccioli ( beh nostri in effetti) e anche in modo abbastanza ridicolo, cole ridicole sono le loro persone, a me ha messo molta gioia. Ma la mia riflessione si è subito spostata verso quando ho scritto prima, che è cosa ben più grave, che è cosa di cui nessuno ne parla seriamente.

Lorenzo

giovedì 5 aprile 2012

Il trota scrive una lettera

Dopo essere stato accusato di aver rubato soldi alla lega ed essere stato travolto dagli scandali del suo partito, il Trota decide di scrivere una lettera ai suoi elettori per chiarire la sua posizione.

Lorenzo

Moralisti all'italiana