domenica 8 luglio 2012

OPUS DEI

Grazie a bianchi katia di questo bellissimo articolo che pubblico e ringrazio per il sito che cura:

OPUS DEI – i membri dell'opera sono medici, giornalisti, banchieri, avvocati, manager, infermieri, autisti, commessi. Lavoratori in genere di livello medio alto, inseriti in tutti i gangli della vita associata urbana. Tutti i membri anche quelli detti – SOPRANNUMERATI – che sono per lo piu' sposati e vivono in famiglia, devono giurare di consultare sempre i superiori per ogni questione sociale o professionale e di confidare anche le piu' delicate questioni intime. I NUMERATI poi, cioe' i membri interni all'organizzazione, al momento del loro ingresso devono fare testamento dei loro beni futuri in favore dell'OPERA. Fino a pochi anni fa, ma è propabile che la norma sia ancora in vigore, gli – iscritti – dovevano rilasciare un attestato, firmato in bianco, che consentiva all'organizzazione di – alienare quelle proprieta' che, pur non essendo intestate all'istituto, sono pero' sottomesse alla sua potesta' e direzione – art.372.

Prevale su tutti il principio e l'obbligo del segreto. Il membro non deve parlare mai della sua appartenenza all'OPERA ne' deve rivelare i nomi degli altri iscritti, una discrezione imposta perfino nell'ambito della propria famiglia. Poche le eccezioni : i vertici della gerarchia stabiliscono quelli che possono rivelare la propria appartenenza. Per le donne vigono norme particolari che si fondano, com'e' plausibile aspettarsi in un'organizzazione rigidamente maschilista, sulla discriminazione sessuale.Tra quelle che vivono nelle residenze dell'OPUS DEI, numerose sono le – ausiliare – che svolgono mansioni logistiche : cucinano, lavano, puliscono, riordinano. In compenso sono esentate dall'obbligo penitenziale, sui sono sottoposte le consorelle di grado piu' elevato, di dormire sul tavolaccio. Lo sviluppo e l'espansione dell'OPUS DEI coincidono con gli anni della dittatura di FRANCISCO FRANCO in Spagna.

Ha scritto il – CHICAGO TRIBUNE – nel 2003 – quando il generale FRANCO vinse la guerra, ESCRIVA' allineo' il suo movimento OPUS DEI con il regime autoritario e numerosi membri occuparono posizioni strategiche nel governo. Nel 1975 per esempio, tre membri dell'OPERA divennero ministri : l'economista ALBERTO ULLASTRES CALVO – al Commercio il banchiere MARIANO NAVARRO RUBIO , al Tesoro lo scienziato LAUREANO LOPEZ RODO', segretario del ministro degli Esteri, poi ministro senza portafoglio. Nel complesso otto uomini dell'OPERA sono stati ministri nei governi del dittatore spagnolo fra il 1939 e il 1975. i numerati – circa il 20 per cento dell'opera – abitano invece nei centri dell'OPUS DEI, si impegnano a mantenere il celibato, sono disponibili per le iniziative di apostolato e la formazione degli altri fedeli della prelatura. Tutto il loro denaro escluso quanto è necessario alle piccole spese personali, va al finanziamento dell'organizzazione. Per almeno due ore al giorno tranne le domeniche e i festivi, indossano il cilicio, una cinghia munita di punte, stretta attorno alla coscia. Una volta alla settimana durante la recita del PADRE NOSTRO, usano anche la – disciplina – una frusta con la quale ci si sferza la schiena. Per l'OPUS DEI infatti, i bassi istinti del corpo sono un nemico da sconfiggere e il dolore un veicolo benedetto di redenzione.

È il fondatore a dirlo con chiarezza. L'OPERA controlla una vasta serie di proprieta' a carattere multinazionale è un'enorme organizzazione affaristica. E' divenuta enormemente ricca attraverso le proprie societa' ausiliare : imprese economiche controllate DALL'OPUS DEI e amministrate dai suoi membri laici. L'OPUS DEI controlla giornali, periodici, case editrici, facolta' di giornalismo, agenzie stampa è coinvolta nel settore del cinema e della televisione. Ad essere violate sarebbero anche le norme morali e civili relative all'uso del denaro, delle calusole contrattuali e degli obblichi fiscali. I dirigenti non evitano di concludere affari chiaramente immorali o illegali e contribuiscono a manipolare l'informazione al riguardo. L'OPERA è segnata da un sistema di sfruttamento individuale, mediante l'uso aberrante degli impegni di poverta', castita' e obbedienza, che la converte in una vera e propria setta, a causa dell'alienazione della liberta' individuale in nome della cieca obbedienza. L'OPUS DEI è accusata dalla stampa di tutto il mondo di essere un'organizzazione politica.

In realta', essa è interessata principalmente alle classi dominanti e a chi è al potere. Tramite queste, cerca di acquisire influenza politica. Ma tale influenza non implica una particolare ideologia. L'OPERA p comunque estremamente autocritica e imbevuta da idee derivate dal fascismo spagnolo e finalizzate a scopi religiosi. A unire le diverse esperienze c'e' la scelta dei sostenitori dell'OPUS di appoggiare le forze politiche piu' conservatrici anche in assenza di una linea politica ufficialmente definita. Indiscutibile comunque la forte tendenza a schierarsi con i piu' conservatori soprattutto quando sono in ballo questioni etiche come il riconoscimento delle coppie di fatto, l'eutanazia, l'aborto, la contraccezione, la procreazione assistita, l'omosessualita'. PAOLO VI rifiut' qualsiasi collaborazione con L'OPERA, mentre papa WOJTYLA gli fece arrivare la prelatura personale – nel 1983 – e successivamente santifico' il fondatore nel 2002.

l'OPERA infatti afiuto' il papa polacco ad uscire dal difficile momento dello scandalo dello IOR e sostenne con donazioni di enorme entita' la POLONIA nel periodo SOLIDARNOSC. Le fortune dell'OPERA sembrano poter continuare anche con PAPA RATZINGER il quale partecipo, quando era cardinale, alla presentazione del libro di Giuseppe Romano, OPUS DEI. In quell'occasione RATZINGER disse : il teocentrismo di ESCRIVA' DE BALAGUER coerente con le parole di GESU', vale a dire questa fiducia nel fatto che DIO non si è affatto ritirato dal mondo, che DIO opera adesso e noi dobbiamo soltanto metterci a sua disposizione, essere disponibili, capaci di reagire alla sua chiamata è per me un messaggio di grandissima importanza. E' un messaggio che conduce al superamento di quella che si puo' considerare la grande tentazione dei nostri tempi : la pretesa, cioe' che dopo il big bang DIO si sia ritirato dalla storia. RATZINGER ha centrato l'obiettivo – andare a scovare DIO nella storia, dovunque si trovi e con ogni mezzo.

QUANDO SEI ENTRATA NELL'OPUS DEI ?

avevo sedici anni e ho iniziato con la mortificazione corporale.

IN COSA CONSISTE ?

ovevo portare il silicio alla coscia e frustarmi con la disciplina, ovvero la frusta.

ERA UNA TUA LIBERA SCELTA ?

non è una scelta o una cosa facoltativa te la chiedono espressamente, la mortificazione corporale... da quel momento in poi il mio rapporto con l'OPUS DEI era basato tutto sul senso di colpa.

UNA SPECIE DI STRUMENTO PER SOTTOMERTI ?

ti insegnano a dubitare di te stessa e della tua capacita' di giudizio e a fidarti solo di quello che ti viene dai direttori dell'OPERA. ti dimostrano quotidianamanete che senza di loro non sei una buona guida di te stessa. il motto è - chi obbedisce non puo' mai sbagliare .

CHE COSA E' IL CIILICIO ?

è una cintura di metallo composta da vari anelli, ognuno dei quali ha delle punte e va posizionato sulla parte superiore della coscia. si puo' regolare e stringere come si vuole, dipende ovviamente dalla genorisita' della persona se si mette stretto o largo.

E TE ERI GENEROSA ?

a me sono rimaste le cicatrice e quando sono fresche, le ferite, sono orrende da vedere.

COME E' CONCLUSO IL TUO RAPPORTO CON L'OPUS DEI ?

per depressione. da quel momento ho capito che dovevo uscirne, ma non è faccile. loro avevano compreso che volevo andarmene e allora quando tornavo in camera dopo gli interrogatori mi accorgevo che l'avevano perquisita.

TI INTERROGAVANO ?

si volevano comprendere per quale motivo volevo uscire dall'OPUS DEI. cosi' mi sorvegliavano il telefono continuamente. il telefono lo srovegliava un membro del sonsiglio locale. evitarono di farmi fare le pulizie e di farmi scendere in sala da pranzo. mi portavano i pasti in camera... ero talmente terrorizzata che mi venne un tremito continuo. avevo paura che mi chiudessero in manicomio come avevano fatto con altre persone.

COME SEI RIUSCITA AD ANDARTENE ?

un giorno approfittando di un attimo di distrazione dei miei superiori, sono riuscita a chiamare il marito di una mia amica. un messaggio brevissimo nel terrore di essere scoperta. comunque riesce a capirmi e ottiene finalmente il permesso di farmi uscire.

QUINDI TI SEI SALVATA ?

prima di farmi uscire mi dissero di recarmi nella sala riunioni. MONSIGNOR ESCRIVA' comincio a camminare su e giu' agitato, rosso, furioso, dicendomi : " non parlare con nessuno ne' dell'OPUS DEI ne' di Roma... perche' se vengo a sapere che parli male dell'OPUS io, JOSEMARIA ESCRIVA' DE BALAGUER che ho in mano la stampa mondiale, ti disonoro pubblicamente ". e guardandomi negli occhi con una furia spaventosa, agitando le braccia come se volesse picchiarmi urlo' - PUTTANA PORCA !


B.K.https://www.facebook.com/bianchi.katia.7

Fonte NAMIR

sabato 23 giugno 2012

Un'idea di Italia



Credo ci sia qualcosa che non vada in noi italiani.
Ho letto parecchio nella mia vita, moltissimi libri e di idee diverse. Mi sono fatto una mia idea di società, mi confronto con amici e colleghi, in armonia e senza litigare, mai successo. Facebook mi ha permesso però di leggere migliaia di opinioni diverse.
Quindi mi sono fatto un' idea di come noi italiani siamo fatti, come pensiamo, quale sia il nostro grado di civiltà e grado culturale. Insomma, come se non bastasse aver lavorato finora per 32 anni sui treni, i quali sono un pulpito invidiabile per qualsiasi sociologo, facebook ha ampliato di molto questo mia conoscenza.
Sono allora arrivato alla conclusione che la maggior parte degli italiani è una massa di ignoranti, aculturati, presuntuosi, fascisti, revisionisti storici da due soldi e voltafaccia!
Non voi che mi leggete, certo che no, su FB e qui sui blog c'è la tendenza a rimanere come in un gruppo, con lo stesso livello culturale e di interessi. Intendo gli italiani in generale, la media, quella che vediamo in giro per le strade.
Ho letto stasera delle cose orribili. Ragazzi, ragazze, adulti, che inneggiano al fascismo, che vogliono la donna succube di tutto, che taglierebbero la gola a chiunque sia di idee diverse.
Altri che odiano gli ebrei, gli stranieri, i comunisti. Gente che parla solo di calcio, come se null'altro esistesse. Pochissima cultura, frasi fatte, sempre i soliti aforismi che circolano e che non sanno di nulla e, soprattuto, mai messi in pratica da nessuno. Almeno usassero quelli dei filosofi, invece un pirla qualunque diventa produttore di aforismi, saggezze a non finire si trova...in teoria.
Soprattutto ho notato una cosa: le nostre radici comuni ricordate da quasi tutti non vanno oltre il fascismo, nel bene e nel male. L'Italia prima del 1922 è come se non fosse mai esistita, tranne che per commemorare un giorno all'anno la vittoria della prima guerra mondiale. mai visto nessuno che andasse cercare qualche nozione posteriore, a partire, almeno, dall'Unità d'Italia. Ma anche prima perchè no?
Abbiamo allora perso, dimenticato, gran parte della nostra storia?
I colpevoli cercateli voi, io non ne ho più voglia.

Se nella realtà fossimo quello che diciamo di essere e di fare  su facebook, saremmo il paese piàù grande al mondo, il più civile, il più avanzato, il più ricco e il più progredito. Invece siamo solo dei poveri italiani.....quindi non siamo un bel nulla!!!

Lorenzo

Un'idea di Europa

martedì 19 giugno 2012

Più PIL per tutti




Scrivo questo post nella speranza che le super potenze straniere non lo leggano, per paura di svelare piani segreti italiani.
Abbiamo la ricetta per uscire definitivamente dalla crisi economica: fare tutti una settimana di ferie in meno!
Questo comporterà l'aumento di un 1% del PIL.
Lo ha detto il SOTTOsegretario ( mai più carica governativa si adatta a un simile personaggio) sig, Polillo.
Polillo ha avuto questa grandissima idea e lo ha dichiarato al giornale La Repubblica ieri. La notizia l'ho subito piazzata su facebook con tanto di critica da parte del sottoscritto.
Ora, la mia riflesione è la seguentee mi spiace smontare, io ferroviere di Alessandria, questa teoria, ma giuro che non sono pagato da superpotenze a noi nemiche. La risposta è semplice, che veniamo a lavorare in più una settimana se poi non c'è nulla da produrre?
E c'è dell'altro: Polillo, non hai mai sentito parlare di esodati? Eppure, fra un singhiozzo e l'altro, potresti chiederlo alla tua vicina di banco della Fornero( in questo momento stanno abbaiando i cani qui vicino casa mia, forse il nome...Fornero.. fa lo stesso effetto della Frau Blucher in Frankestein Junior) che esistono questi esodati, gente perennemente in ferie perchè non c'è nulla da produrre.
Forse è meglio che legga questo blog, o  altri migiori del mio, meglio ancora, ma l'importante è che legga queste parole:
I lavoratori in Italia, tutti, e per tutti intendo pubblici e privati, lavorano tanto. Il problema è che lavorano male e molti dipendenti sono senza controllo, senza responsabilità. 
Si, sig, SOTTOsegretario, senza responsabilità, gli è stata tolta da gente come lei che, per arroganza o per paura, hanno imposto per decenni ai lavoratori dipendenti di non pensare, ma obbedire soltanto.

Lorenzo

sabato 16 giugno 2012

L'Italia del biscottino



Premesso che di calcio non  ho proprio voglia di parlare, non certo per mancanza di patriottismo, anzi se ne parlo qui è proprio per questo, ma bensì per  il fatto che il calcio ormai è marcio fino le fondamenta, tranne qualche rarissima eccezione.
A maggior ragione non voglio parlare degli europei specialmente dopo l'abbattimento sistematico dei cani randagi, quindi per protesta non guardo nemmeno una partita. 
In questi ultimi due o tre giorni non si fa che parlare sui giornali del famoso "biscotto", termine tutto italiota e gergale pe indicare una possibile combine fra Spagna e Croazia per "aggiustarsi" il risultato su un 2-2. In questo caso l'Italia sarebbe eliminanta.
Farò due tipi di considerazione, una politica e l'altra...politica ugualmente, ma di politica calcistica.
La prima: è mai possibile che noi italiani ( vedi situazione economica e dell'euro) dobbiamo sempre dipendere dai risultati degli altri? Arrivare sempre all'ultimo momento impreparati e con l'affanno e, non ultimo, tirandoci dietro le critiche un po' di tutti? Mandando quindi in secondo piano notizie più gravi tipo il comportamento razzista dei tifosi croati.
E' proprio nella nostra natura non faticare, non dare il massimo quando in ballo c'è l'orgoglio nazionale.
Prima di tutto c'è il prezzo pattuito e si sa che in nazionale questi giocatori guadagnano meno che non nelle rispettive squadre.
L'altra considerazione è la seguente: ma dove sarebbe la gravità in caso di accordo fra quelle squadre nostre dirette antagoniste per la qualificazione, nel caso si accordassero, sul campo, senza conferire parole, per un risultato loro confacente? Vero, ne perderebbe la sportività, l'antagonismo, magari pure lo spettacolo, ma sarebbe lecito o no da un punto di vista legale? Io direi di si.
E allora che dire del calcio scommesse? Della corruzione sui nostri campi? Degli atteggiamenti antisportivi che sempre vediamo in casa nostra? Delle scommesse ad esempio del portiere? Questi si che sono comportamenti illeciti!
Noi, anche in questa occasione, stiamo dimostrando per l'ennesima volta, tutta la nostra piccineria in campo internazionale e il nostro pressapochismo, comportandoci sempre in modo lamentoso e guardando, come sempre, nelle tasche degli altri senza mai guardare nelle nostre.
In ogni caso, Viva l'Italia sempre

Lorenzo

martedì 12 giugno 2012

Sul comico genovese


Non c’è dubbio: il grande comico genovese sa parlare alle folle e le sa coinvolgere nei suoi progetti. Demolisce con spietata ferocia tutti i vecchi e “nuovi” protagonisti della miserabile classe dirigente italiana. Distrugge l’inossidabile Monti, mette alla gogna Bersani e le sue metafore, si accanisce impietosamente sui vari Alfano, Renzi, Casini, Rutelli, Marchionne, Di Pietro, La Russa, Formigoni, Vendola, Fini, Montezemolo. Per non parlare di ESSO, dell’amatissimo Presidente napoletano Napolitano e perfino ... del Sommo Pontefice. Nel seguire le sue performance mi sono reso conto di quanto la satira sia utile alla Politica - a quella vera, intendo – perché smaschera tutte le meschinità, le frodi grandi e piccole, i privilegi, le lampanti incoerenze comportamentali di chi si ritiene intoccabile fra gli intoccabili. E, in tutto questo, non risulta per nulla anti politico, anzi. La sua costante e coinvolgente militanza mi ha ormai persuaso, oltre ogni ragionevole dubbio.

Alle prossime elezioni, con grande convinzione, il mio voto andrà quindi a  Maurizio Crozza

Lorenzo

martedì 5 giugno 2012

Terre (in) moto - Facciamo rete








Numeri e contatti utili per il terremoto in Emilia e Lombardia

AIUTI
Lista ELENCO degli ALLOGGI messi a disposizione finora
BOLOGNA
punto di raccolta per sfollati via Turati 25/b. info 3480456556-3472737077- 3200237187
RAVENNA HOTEL DIANA Via Girolamo Rossi, 47 48100 Ravenna 0544 39164
S.AGOSTINO (RA) palazzetto dello sport allestito dalla prot. civile
Finale Emilia (MODENA)
Palestra istituto Morandi 200 posti letto
Residence Casa Temporanea-Bologna offre alloggi Gratuiti agli sfollati del terremoto in Emilia tel 0513140549!Per offrire disponibilità di STRUTTURE: Carabinieri di Finale Emilia 0535-91067, i vigili Mirandola 0535-611039 o la Municipale di Finale Emilia: 0535-788121.
Milena Scaioli Terremoto, mettono a disposizione gratuitamente Camere. HOTEL SPORTING – CAMPAGNOLA E. (Reggio Emilia) TEL.052275484 – 3923556690. Fate girare

Si cercano: ingegneri, architetti contattare la Polizia Municipale: 0535/611039 @CRI_WEB @crocerossa
Nicoletta Mazzi ‎….anche a Verona si è sentita molto forte, ma il pensiero in questo momento è in Emilia dove purtroppo ci sono state nuove vittime…Raccolgo e vi giro un appello della protezione civile per togliere le password dalle reti private wi-fi in modo da permettere l’accesso più ampio possibile alle comunicazioni. Ho trovato questo http://www.facebook.com/notes/francesco-re/come-togliere-la-password-wi-fi-alla-propria-linea/10150941339423151 …Ci sono comunque anche dei numeri di emergenza…ora li cerco….
Gera Lista COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER CHI HA CONTATTI NELLA ZONA DEL TERREMOTO.
Le linee telefoniche sono saltate. Chi avesse ancora attiva in quelle zona una connessione internet WiFi protetta da password, la renda libera e accessibile per permettere a chiunque di comunicare via Skype. Copia e incolla sulla tua bacheca. Grazie
NUMERI DI EMERGENZA: Ferrara: 0532771546 – Modena: 059200200 – Mirandola: 0535611039 – San Felice: 800210644 – Cento: 3332602730
NUMERI DI EMERGENZA: Ferrara: 0532771546 – Modena: 059200200 – Mirandola: 0535611039 – San Felice: 800210644 – Cento: 3332602730
Nicoletta Mazzi ‎…l’Holiday Inn di Ravenna si offre per dare ospitalità alle persone colpite dal sisma (Holiday Inn, Via Enrico Mattei, 25 – Ravenna 0544 455902)….Vi devo lasciare perchè sto andando a lavorare….A stasera….
Isa Dallasta CAVEZZO RICHIEDE URGENTEMENTE SOCCORSI PER EDIFICI CROLLATI 3/4 di 7000 ABITANTI CIRCA DISTRUTTO.
FONTE RADIO POPOLARE da ASSESSORE Cavezzo !!!
Partigiani del terzo Millennio AIUTI PER LE POPOLAZIONI TERREMOTATE. FATE GIRARE Chi volesse aiutare la popolazione con generi alimentari, è necessario che si metta in contatto con la sede della protezione civile di Marzaglia al numero 059200200.- Chi volesse dare la propria disponibilità come volontario e mettersi a disposizione come forza lavoro è necessario che si metta in contatto con le associazioni che fanno parte dell’albo del volontariato, in alternativa può contattar.e l’ufficio provinciale che se ne occupa al numero 059200300.- L’ordine degli ingegneri di Modena è disponibile a visionare gratis le crepe delle case. Tel. 059-223831 segreteria@ing.mo – Proprietari di Hotel, B&B, Motel, locande o anche privati cittadini che si sentono di aiutare nella zona di Modena o Carpi o comunque limitrofa alla zone di Finale, ci sarebbe bisogno di posti per la notte. Se qualcuno fosse disponibile può contattare il Comando della Polizia Municipale di Mirandola 0535611039 che smisterà le chiamate o Comando Carabinieri di Finale Emilia 0535 91067 o qualunque istituzione della Zona di Finale Emilia.- La Provincia di Modena ha attivato un conto corrente sul quale è possibile effettuare versamenti per raccogliere risorse che saranno interamente devolute alle persone colpite dal terremoto: codice Iban IT 52 M 02008 12930 000003398693, indicare la causale “terremoto maggio 2012 (per maggiori info clicca qui) – Presso la sede di Giovane Italia Modena in via Castellaro 13 a Modena Raccolta beni alimentari di prima necessità (pasta, pane, pelati, acqua) per le tendopoli della provincia di Modena.


Lorenzo

lunedì 4 giugno 2012

Il Marco Polo

Eppure noi italiani, con la RAI, abbiamo ricreato anche questo genere di sceneggiato.
Ora la RAI è ridotta a una appendice di Mediaset, la quale ha portato una degenerazione culturale, etica, del linguaggio, psicologica e sociologica che non ha eguali. Credo che un simile tracollo culturale ci sia stato, nella nostra storia, solo due volte: dopo le invasioni barbariche e alla fine della seconda guerra mondiale.





"Noi ci gustiamo sempre i fasti del nostro passato. Mai siamo riusciti mantenerci le bellezze del nostro presente."

Lorenzo