martedì 5 novembre 2013

Banksy



Banksy ( e non Bansky come molti scrivono) è un writer inglese satirico di street art ed epigrammi. Una combinazione "sovversiva" di  humour nero,  graffiti e denunce sociali fatta con la  tecnica dello stencil murale, una tecnica da imbianchini. Tutte le sue opere artistiche sono presenti in strade , muri, ponti e delle città di tutto il mondo .
Il lavoro di Banksy è  nato nella scena underground di Bristol che ha coinvolto collaborazioni tra artisti e musicisti . Secondo l'autore e graphic designer Tristan Manco e il libro di Home Sweet Home , Banksy " è nato nel 1974 e cresciuto a Bristol, Inghilterra, figlio di un tecnico fotocopiatrici , si è formato come  macellaio , ma fu coinvolto in graffiti durante il grande boom di aerosol di Bristol alla fine del 1980 ".
Queste notizie sono ricavate dal libro perchè di lui praticamente non si sa nulla, non ha mai rilasciato una intervista ma, soprattutto, non si sa nemmeno che viso abbia. Oserei dire che è coerente con la vita e il modo d'essere underground in modo pressochè totale.
Ma del resto quanti veri  writer conosciamo nella vita reale?








Molti osservatori hanno notato che il suo stile è simile a Blek le Rat , che ha iniziato a lavorare con gli stampini nel 1981 a Parigi , Jef aerosol , che ha spruzzato il suo primo stencil strada nel 1982 a Tours ( Francia ) , e membri della band anarco -punk Crass , che ha mantenuto una campagna stencil graffiti sul sistema della metropolitana di Londra alla fine del 1970 e primi anni 1980. ùTuttavia , Banksy dice di essere stato ispirato da 3D , un artista di graffiti che in seguito divenne uno dei membri fondatori dei Massive Attack.







La street art, questo mondo di artisti di strada, è in poche parole diventato un humus molto florido di idee e di bellezza, unita alla denuncia sociale e al malessere delle città forse di più delle più grandi gallerie al mondo.

Lorenzo

domenica 3 novembre 2013

venerdì 1 novembre 2013

Il Meridione in un pullman





Un bel post pubblicato da Giuseppe Civati, candiodato alla segreteria del PD, scritto da un blogger pugliese. Ma potrebbe essere stato scritto da una qualsiasi altra regione.
Lorenzo



Aereo, treno, macchina. Niente da fare, tutto esaurito. Solo un pullman di linea potrà riportarmi dalla mia Puglia a Trento, città dove studio. Viaggio interminabile, ma sono attrezzatissimo: giornali, settimana enigmistica, portatile, libro. Il percorso così sarà forse meno lungo o almeno voglio convincermene. Il momento più temuto dai viaggiatori italiani, la ricerca del posto prenotato, è terminato. Che la traversata d’Italia abbia inizio. Sto per infilare le cuffie quando vengo interrotto improvvisamente dalla mia curiosità. Un uomo sulla quarantina parla al telefono con sua moglie. Il dialetto barese, per me spesso ostico, questa volta purtroppo non impedisce la comprensione. “Disoccupato dopo 18 anni di lavoro nella stessa azienda” mi sembra di capire. Continua a rincuorare la sua Madia, ogni tanto il suo tono di voce si addolcisce, cerca di calmare la sua bambina con dei malinconici “Papà torna presto”. È un uomo partito per cercare fortuna al Nord, per ricostruire una vita a pezzi dopo la perdita del lavoro. Non dorme. Guarda fuori dal finestrino e sembra contare i centimetri di autostrada che lo stanno allontanando dalla sua famiglia. Anno 2013. A 40 anni si emigra ancora per lavorare, per portare il pane a casa. Ritorno alla musica. Ma la modalità brani casuali mi regala gli Smiths, meglio spegnere per non sprofondare nell’amarezza. Sonia, la mia vicina di viaggio, nel frattempo è impaziente, le leggo negli occhi la voglia di parlare con qualcuno. Con la scusa del “mamma mia che caldo” comincia a parlarmi di lei. Ha 33 anni, viene dalla provincia di Bari, insegna a Bologna. Precaria. Ha lasciato a casa il marito, con uno stipendio non riescono a mantenere la piccolissima Giorgia e l’ unica opportunità l’ha trovata a Bologna. Torna giù il venerdì e riparte la domenica, per 2 volte al mese. Spende ogni mese 200 euro solo per viaggiare.


In poche ore il mio umore è cambiato. Sono entrato in questo autobus pieno di nostalgia per la terra che stavo salutando e ora mi ritrovo nervoso e pieno di rancore. Sconforta questa diffusa mancanza di opportunità che costringe giovani menti a scappare e disoccupati a cercare fortuna al Nord. Finita la stagione estiva e con questa il lavoro creato dal turismo,il meridione sprofonda nel profondo buio di una disoccupazione che dilaga sfiorando il 18%.

Autogrill_Dorno Ma il dibattito politico e i problemi reali sono ormai due corsie ben distinte. Politici agguerriti difendono la prima casa dalle tasse senza pensare a come liberare il lavoro dalle stesse. Molti in questo pullman una casa non ce l’hanno o hanno un “mutuo di Damocle” che pende sulle loro teste. Il problema qui non è la casa ma l’occupazione, anzi la disoccupazione e la precarietà. Bisogna abbassare le tasse sul lavoro che opprimono imprese e lavoratori, per aumentare le opportunità e rendere possibili aumenti in busta paga per chi lavora già. La cosa è ormai evidente, tanto che oggi persino CGIL e Confindustria la pensano allo stesso modo. Questo pullman è un campione perfetto della situazione del meridione. Il mezzogiorno sarebbe la prima parte d’italia a godere della riduzione di queste enormi zavorre sull’occupazione. Ma niente. Questo autobus sfreccia nell’indifferenza. Una politica che sceglie di non farsi scegliere scegliendosi da sè ovviamente non può conoscere il Paese e cosa peggiore se ne disinteressa.

Autogrill. Si scende. Affogheró i miei cattivi pensieri in una rustichella. In fondo questo posto mi sembra di conoscerlo da una vita, l’Italia è ferma in Autogrill da 20 anni.
Bio


Mi chiamo Antonio Sicilia, nato in Puglia, studio Giurisprudenza Transnazionale a Trento. 24 anni. Blogger su "Un PDiverso" (antoniosicilia.wordpress.com)

domenica 27 ottobre 2013

Addio Lou




Una giornata perfetta.Chi non ne ha vissuta almeno una nella propria vita ? 

Lou Reed

sabato 19 ottobre 2013

Errore vitale



“Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. È la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo. È l'ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si nutre della vita. In tutto l'universo.”

P.K. Dick

domenica 13 ottobre 2013

Mafiosi all'antimafia ?



Un negazionista all’antimafia?

Apprendiamo con stupore ed enorme preoccupazione le notizie che riguardano la costituzione della Commissione Parlamentare Antimafia.

Tra i nuovi membri, infatti è stato nominato il senatore pontino Claudio Fazzone, ras del PDL della provincia di Latina, distintosi nella vicenda scandalosa del mancato scioglimento del’Amministrazione comunale di Fondi nel 2009.

Davanti alle conclusioni della Commissione prefettizia d’accesso, nominata dall’allora Prefetto di Latina Bruno Frattasi, che per ben due volte aveva richiesto lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose, richieste avallate dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Senatore Claudio Fazzone ebbe un ruolo di primo piano non solo nel negare la fondatezza delle relazioni della Commissione d’accesso ma si fece portavoce di attacchi durissimi al Prefetto Bruno Frattasi.

L’Amministrazione del Comune di Fondi non fu sciolta perchè il Consiglio dei Ministri, guidato da Silvio Berlusconi, scelse il salvataggio politico della stessa dichiarando che, nel frattempo, essendo intervenute le dimissioni in blocco della Giunta la questione era risolta.

Il “caso Fondi” rimane ancora una ferita aperta nella lotta alle mafie e nella necessità di dare risposte concrete in difesa della legalità.

Il Senatore Fazzone si è sempre distinto, inoltre, in tutti questi anni come negazionista ad oltranza dell’esistenza delle mafie nel territorio pontino. A smentire queste assurde dichiarazioni, bastano le decine di inchieste ed i sequestri di beni operati dai Magistrati della DDA di Roma e Napoli, nei confronti di diverse famiglie camorriste e ndraghetiste operanti nella provincia di Latina.

Alla luce di ciò ci chiediamo come possa il Senatore Fazzone assolvere ai delicati compiti che gli sono stati affidati quale membro della Commissione bilaterale Antimafia.

Anche nell’epoca delle larghissime intese, in nome delle quali il Pd ha mandato giù di tutto pur di salvaguardare la governabilità con il PDL, non si può restare in silenzio davanti alla nomina di una persona che ha dimostrato la sua totale incompatibilità morale e politica rispetto all’incarico che si accinge a ricoprire con il benestare delle forze che compongono questa innaturale maggioranza di governo.

Bruno Fiore, Consigliere comunale PD di Fondi

Raffaele Viglianti, Coordinamento provinciale PD


Interessante anche questo articolo dell'Espresso

sabato 5 ottobre 2013

Il mondo visto da un turista





Siamo entrati in un quartiere di merda, cioè più di merda degli altri. I tipi della Ngo volevano mettere su il loro rifugio lì, appunto. Con noi c’era un medico, un francese che viveva lì da un sacco di anni di anni e conosceva tutti. A un certo punto una madre stracciona ci ha portato il suo bambino straccione, avrà avuto otto anni. La madre non parlava francese, neppure inglese, insomma solo khmer, ma il francese con noi la capiva. La madre diceva che il figlio aveva male al cuore, indicava il petto, insomma un po’ la capivo anch’io.

Il medico ha tirato fuori un paio di strumenti, è stato lì una mezz’ora, poi ha salutato la madre, le ha detto che il ragazzino non aveva niente, sarebbe andato tutto a posto da solo. Poi quando la madre se n’è andata ci ha spiegato che il bambino di otto anni ne avrà avuti davanti al massimo due, di vita, insomma era spacciato. E io lì come un imbecille a strillargli ma come, che cazzo dici, portiamocelo via, e lui paziente a spiegarmi che coi soldi che ci sarebbero voluti a portar via quel bambino e farlo operare in un ospedale decente ne salvavamo altri cento di bambini in Cambogia, insomma che la smettessi di dire cazzate da turista di merda.

Ecco, questo è il nostro mondo, il mondo in cui viviamo, e buon tutto a tutti.


Alessandro Gilioli -  Piovono rane - L'Espresso

mercoledì 2 ottobre 2013

Buona notte cielo stellato








Molti, quando citano Kant e più precisamente " La Critica della Ragion Pratica" si limitano a riportare il famoso periodo " il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me". Bellissimo verso, a mio giudizio di una forza intellettuale immensa e poco analizzata specialmente in Italia. Per tradizione più hegeliani noi. Ma a parte l'hegelismo, vorrei porre all'attenzione il vero finale della Critica su citata, il continuo di questo capitolo, l'epilogo. Dopo il bellissimo verso c'è una sorta di spiegazione, incantevole davvero. Ma appena dopo inizia dicendo:

"Ma l’ammirazione e il rispetto possono bensì eccitare alla ricerca, ma non compensano la sua mancanza( la morale). Ora, che c’è da fare per intraprendere questa ricerca in un modo utile e conveniente alla sublimità dell’oggetto? Gli esempi a questo proposito possono servire all’esortazione, ma anche all’imitazione. La considerazione del mondo cominciò dallo spettacolo più bello che i sensi umani possano mai presentare, e che il nostro intelletto possa mai sostenere di perseguire nella sua grande estensione, e finì — con l’astrologia. La morale cominciò con la proprietà più nobile della natura umana, il cui sviluppo e la cui cultura mirano ad una utilità infinita, e finì — col fanatismo o con la superstizione. Così avviene di tutti i tentativi ancora rozzi, in cui la parte principale dell’impresa dipende dall’uso della ragione, che non si trova spontaneamente come l’uso dei piedi mediante l’esercizio frequente, specialmente se riguarda proprietà che non si possono manifestare così immediata­mente nell’esperienza comune. Ma, dopo che, quantunque tardi, venne in uso la massima di riflettere bene, prima, a tutti i passi che la ragione intende fare, e di non lasciarla procedere altrimenti che per il sentiero di un metodo prima ben esaminato, allora il giudizio sull’universo ricevette tutt’altro indirizzo, e, insieme con questo, un esito, senza paragone, più felice. La caduta di una pietra, il movimento di una pianta, risolti nei loro elementi e nelle forze che vi si manifestano, e trattati matematicamente, produssero, infine, quella cognizione del sistema del mondo chiara e immutabile per tutto l’avvenire, la quale, col progresso dell’osservazione, può sperare sempre soltanto di estendersi, ma non può mai temere di dover ritornare indietro."

Mi piacerebbe che qualche volta un parlamentare, un senatore, un politico in generale, invece dei soliti interventi per dimostrare chi è più furbo o più scaltro, leggesse il passo del filosofo tedesco. Sarebbe un elogio all'intelligenza, alla speranza, alla pazienza del cittadino medio e un forte monito contro le furbizie e gli scadimenti della ragione umana. Si eviterebbero scene come quelle di ieri e di oggi in Senato.
E con la pelle d'oca per questo brano stupendo, ringrazio chi mi iniziò alla lettura di quello che io credo sia uno dei filosofi più importanti del genere umano, I. Kant, sperando d'aver fatto cosa gradita anche a voi.



Buona notte

Lorenzo

martedì 1 ottobre 2013

Giusto per precisare



Ricordo a tutti che l'aumento dell'IVA è stato deciso dal DL 06/07 2011, n. 98, varato dal Governo Berlusconi e dal suo fido cagnolino Tremonti.
La stessa cosa vale anche per l'IMU.

Lorenzo