giovedì 30 maggio 2013
domenica 26 maggio 2013
Ti farò mangiare per qualche mese, di Rita Pani
Sapete cosa? Ogni volta che vedo questo piccolo mondo infame sguazzare nella melma in fondo al barile, mi dico: “L’apoteosi!”, poi il giorno dopo mi sveglio e ammetto: “Ah! No, non era ancora abbastanza.”
Leggo sui giornali di San Francesco da Arcore, che ha miracolato due famiglie in TV (la peggiore delle sue TV) e che con un miracolo da portafoglio è riuscito a trasformare le lacrime di disperazione, in lacrime di gioia.
E Lui disse: “Signora, le darò quanto sufficiente per non avere problemi per qualche mese.” Le nubi in cielo si aprirono lasciando passare i caldi raggi del sole. E svanirono i quattro anni di galera, inflitti dalla giustizia dell’uomo. E svanirono anni e anni di devastazione e ruberie. E si cancellarono con una sola promessa, anni di abbruttimento, di mafia, di appalti truccati, di sanità depredata, di miseria umana, di bambine violate ma ben retribuite, di ricatti e ricattatori, di devastazione socioculturale.
Alla vigilia dell’ennesima vergognosa battaglia della criminalità di stato contro la magistratura, in questo paese che continua forsennatamente a girare al contrario, la miseria umana si trasforma in oltraggio, senza che nessuno senta l’impeto di ribellarsi.
Noi, altrettanto forsennatamente, continuiamo a sentirci nauseati e distrutti.
Lo show televisivo, seguendo le regole del pietismo che fa spettacolo, regala l’ennesimo sogno, l’ennesima piccola invidia, che dà la speranza ai piccoli uomini e alle piccole donne miserabili di sognare di poter essere un giorno, miracolati dall’elemosina di un vecchio debosciato, che donerà alla povertà meno di quanto abbia mai dato a una sua puttana per una serata.
Fino a quando ci sarà anche solo un miserabile, che si presterà ad essere vittima di un debosciato, e carnefice di sé stesso, svilendosi al punto di essere strumento di propaganda, per mistificare la realtà italiana, non ci sarà alcuna speranza per noi, per il nostro oggi, e per il futuro nostro e dei nostri figli.
Non c’è alcun senso per nessuna battaglia, per nessuna lotta civile, in un paese in cui si è perso anche il significato della parola dignità.
Non sono sicura che le signore in difficoltà vedano il danaro promesso dal criminale bugiardo – è uso a promettere e non mantenere – ma nel caso questa volta decida davvero di darlo, spero che ogni euro speso possa bruciarle la mano. Spero che per ogni euro le strozzi il nodo della vergogna che dovranno provare sapendo che si sono vendute al pari delle puttane che quel mostro di plastica e materiale tossico, ha pagato prima per sollazzarsi, e che paga ancora – senza limite di tempo – per non essere ricattato, per non essere sputtanato, per non essere ancora condannato.
Ma la soddisfazione maggiore la provo pensando che, anche il giorno in cui la promessa non sia mantenuta, nessuno glielo farà rivendicare in TV.
Accettare danaro da chi ha contribuito così pesantemente ad impoverirci tutti quanti, è forse un atto più criminale di tutti quelli che possiamo immaginare. Mi piacerebbe scrivere ancora una volta vergognatevi! Ma gente così, che vende sé stessa per un pezzo di pane ammuffito in diretta tv, cosa sia la dignità o la vergogna, non lo saprà mai. Sicuramente andranno anche a Brescia, a sputare sullo stato per 10 euro e un panino.
Si fotta questo paese di merda.
Rita Pani (APOLIDE)
Via dei Georgofili - Firenze 1993
Domani ricorre il ventennale dell'attentato mafioso in Via del Georgofili a Firenze.
La mafia volle colpire l'Italia intera, i suoi simboli, la sua unità, la sua cultura e la sua intelligenza.
La mafia è e rimarrà per sempre una grandissima montagna di merda.
Lorenzo
sabato 25 maggio 2013
Noi, il nostro peggior nemico
Una delle cose più sconvolgenti di questo paese cattolico fino al midollo, è il suo relativismo morale in base al quale si dice una cosa per poi, nel giro di poche ore, dire esattamente il contrario nel più grande disinteresse generale. Nessuno ci fa più caso e nessuno è in grado di contestare, tutti allineati.
Ci stiamo trasformando nel nostro peggior nemico.
Eppure non c'è nulla che faccia più incazzare un conformista quando si trova in presenza di qualcuno che non lo è, per poi essere accettato quando sarà sotto due metri di terra.
Lorenzo
giovedì 23 maggio 2013
Latente vergogna
Con una motivazione simile c'è da vergognarsi, come italiano, per tutta la vita ad aver avuto per 20 anni un premier simile. E forse c'è anche la mia consapevolezza di una latente vergogna di far parte del popolo italiano, in parte compensata dalla bellezza della nostra arte e letteratura.
Le motivazioni sui diritti tv. Si parla di "un sistema portato avanti per molti anni" da Berlusconi e "proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti. E condotto in posizione di assoluto vertice" ovvero la presidenza del consiglio. Lo scrivono i giudici milanesi nel motivare la sentenza d'appello che conferma la condanna a quattro anni di reclusione (e cinque di interdizione dai pubblici uffici) per frode fiscale nella vicenda dei diritti tv. Per i giudici "vi è la piena prova, orale e documentale, che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale per così dire del gruppo B e, quindi, dell'enorme evasione fiscale realizzata con le società off shore". "La pena stabilita in prime cure è del tutto proporzionata alla gravità materiale dell'addebito e alla intensità del dolo dimostrato".
Trafiletto da La Repubblica
Lorenzo
martedì 21 maggio 2013
Abbiamo completamente perso la bussola
"Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente."
François Marie Arouet meglio noto come Voltaire
Fare una legge per impedire al M5S di candidarsi è il provvedimento più incivile e fascistoide da quando esiste l'Italia repubblicana.
Le idee si combattono con altre idee non con la repressione.
Il passo successivo allora, in base a questo principio quale sarà? Mettere fuorilegge Grillo?
Questo succede perchè ormai da molti anni non si legifera per principi, non si legifera per migliorare lo stato dell'uomo, ma per favorire "un uomo", Berlusconi.
Questo modus operandi fa parte ormai della prassi legislativa, fare le leggi per uno scopo, per un fine, utilizzando l'uomo come mezzo, l'esatto contrario dei dettami dell'illuminismo, di Kant e del su menzionato Voltaire.
Io penso che per dare corpo all'art.49 della Costituzione, motivo della proposta di legge, che sancisce il principio della libera associazione, si rischia di sancire il principio che al di fuori dei partiti nulla possa esistere. E' un concetto non facile, ma si sta davvero rischiando di spostare il baricentro dalla libera associazione al fatto che senza partiti non c'è possibilità di rappresentanza. Concetto molto pericoloso
In questa fase quindi difenderò il principio della libertà individuale e di associazione sancito dalla nostra costituzione, quindi difenderò Grillo.
Il progetto di legge
Lorenzo
domenica 19 maggio 2013
Feininger, un francese più americano degli americani
Feininger è diventato famoso per le sue foto di New York. Altri soggetti frequenti tra le sue opere erano scienza e natura, come si è visto in ossa, conchiglie, piante e minerali nelle immagini di cui è spesso sottolineato la loro struttura. Raramente ha fatto fotografare persone o fare ritratti, però, quando lo faceva, sono diventati un'icona.
E' il fotografo della New York invernale, fredda e vaporosa, delle auto nere parcheggiate sulla Broadway, dei suoi ponti, di una Brooklyn appena svegliata e delle imponenti strutture architettoniche che in confronto all'uomo sono immense, ma che è proprio l'uomo il suo creatore.
Lorenzo
sabato 18 maggio 2013
Occhi su Saturno
"Occhi su Saturno"
E' il nome dell'iniziativa nazionale lanciata nel 2012 dall'Associazione Stellaria di Perinaldo (Imperia) in collaborazione con l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps). Perché proprio a Perinaldo è nato l'astronomo Gian Domenico Cassini, che del pianeta scoprì quattro satelliti: Giapeto, Rea, Teti e Dione e la divisione tra gli anelli che ancora oggi porta il suo nome.
La manifestazione "è nata per celebrare i 300 anni dalla sua scomparsa", spiega il segretario di Stellaria, Nicolò Conte. A Cassini è dedicata la sonda che porta il suo nome e che dal 2004 invia a Terra straordinarie immagini di Saturno, delle sue lune e degli anelli.
"Senza dubbio - aggiunge Conte - Saturno è una star del cielo. Dopo la Luna è l'oggetto celeste più interessante per il grande pubblico".
Fonte La Repubblica
lunedì 13 maggio 2013
Gli 87 giornalisti deceduti in servizio nel 2012
Le facce degli 87 giornalisti morti in servizio nel 2012 su una parete del Newseum, il museo del giornalismo.
Lorenzo
domenica 12 maggio 2013
L'incredibile potere della concentrazione
Il finale dopo gli applausi è ancora più incredibile...
Lorenzo
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