venerdì 8 maggio 2009

Le nuove generazioni

Da parecchi anni i nostri ragazzi sono visti più come un problema da analizzare che non una parte della società attiva e pensante.
Le nuove generazioni oltre che essere una parte pensante dell'umanità sono anche il futuro di questa nostra società.
Erediteranno quello che noi abbiamo fatto ( di bello e di brutto) ma non avranno gli strumenti per continuare il nostro lavoro: questi strumenti li custodiamo noi gelosamente,perchè la scuola non insegna ad usare lo strumento pensiero.

Nello scorcio di tale prospettiva storiografica assumono un ruolo centrale i modi mediante i quali il punto di vista dei giovani sia finito per quasi essere sempre trascurato e/o trattato come elemento accessorio e marginale.
Si consideri, a titolo esemplificativo, come viene rappresentato il filosofo Herbert Marcuse ,quando rilascia la prima intervista a un settimanale d'Europa, l'italiano “Il Tempo”, pubblicata ivi nel n. 27 del 2 luglio 1968.
Riconosciuto, nonché definito, come “il filosofo della contestazione globale, il pensatore che ha suscitato l'entusiasmo dei giovani di tutti i Paesi”, la “conquista dei giovani” da parte del filosofo berlinese viene fatta passare attraverso il romantico atteggiamento del filosofo verso la vita, ossia “nel suo rimanere un adolescente oltre ogni traguardo anagrafico e nell'affermare il diritto di esserlo per ciascuno.

I mass-media,la cultura cosiddetta ufficiale, controllano gli strumenti e le idee dei giovani non permettendo loro una libera espressione ed un ruolo importante nella nostra società.
In Italia l'esempio è lampante, una società "vecchia",con vecchi schemi e vecchie idee(non ideologie, quelle sono sparite da tempo) eppure non si perde occasione per parlare del "problema dei giovani",arrivando puntualmente ad un nulla di fatto.
Servirebbe molto di più una persona illuminata che prenda coscienza in questi termini del problema lasciando veramente spazio(quello vitale non relegato in bui antri)ai ragazzi, che 100 psicologi che analizzano , in televisione, il solito e ritrito problema dei giovani.
Dopo il pensare serve il fare.

3 commenti:

  1. Grazie dei complimenti.
    Innanzitutto permettimi anche qui di farti gli auguri per il tuo nuovo nato nipotino.
    Si, sono molto scettico su questa cosa. Persone carismatiche nel mondo politico, con una visione moderna e globale della politica non ne vedo all'orizzonte.
    Nonostante tutto il problema delle future generazioni incancrenisce, stavolta penso non solo in Italia.

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  2. Grazie Chiara, io la penso così, le istituzioni purtroppo no.
    Bibì non sono io il nonno è Luigi, a meno che non vi stiate facendo una chiaccherata voi due allora me ne sto a guardare. ehehhhehehe
    Grazie del passaggio.
    Luigi vado a vedere subito le foto. Ciao
    Lorenzo

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  3. No Luigi,l'ho scritto ironicamente, ma la forma con cui è scritta potrebbe far pensare a quello! ehehheeh

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